HomeAttualitàSiglato il Patto delle braciole. Le FOTO in esclusiva interplanetaria

Siglato il Patto delle braciole. Le FOTO in esclusiva interplanetaria

Si sono ritrovati attorno ad un tavolo del rinomato ed esclusivo ristorante Sant’Evaristo sulle colline di Santa Teresa di Riva ed hanno siglato il “Patto delle braciole” che può essere letto anche in chiave amministrativa. Tanto che a qualcuno saranno fischiate le orecchie.

Intanto c’è stata una tregua tra il supremo ed il direttore ed è già un passo avanti. Testimoni il vice sindaco Danilo ed il presidente Veri, ma anche l’ing. Famulari, il geom. Turiano, l’arch. Andò, l’ing. Triolo che si sono voluti accertare che i coltelli servissero effettivamente per tagliare le squisite braciole e la profumata salsiccia. Ma a convincere di più sono stati i maccheroni conditi con un sughetto prelibato, che hanno impegnato tutti e non solo quei due, in efficaci forchettate.

Testimonial d’eccezione tre grandi ex della politica cittadina a cominciare dall’unico vero sindaco che la città abbia avuto (dal 1967 fino al 1997), ovvero l’avv. Carmelo Jaria che non si è sottratto al brindisi augurale, anche se non si è capito se per la pace fatta, per la candidatura di Danilo, o per il piacere di essere ancora qui con le sue 87 primavere. Dicevamo di ex: Salvatore Sciacca, inossidabile come avesse ancora vent’anni, il prof. Saro Scarcella, bello e tenebroso nonostante qualche acciacco. Ma c’erano anche il già sindaco di Forza D’Agrò Bruno Miliadò con il fido vice sindaco di Fabio Di Cara, Massimo Cacopardo, l’aspirante sindaco Matteo Francilia, il segretario generale Santino Alligo, quest’ultimo impegnatissimo a controllare il livello dei beveraggi alcolici raccomandando a tutti di andare piano con il vino.

Non potevano mancare le forze dell’ordine, impegnatissime a spolverare piatti e bicchieri, ma con l’occhio sempre vigile. Ad applaudire la tregua (oppure i maccheroni, mi sorge il dubbio) tanti altri amici di cui non riveliamo il nome perché preferiscono mantenere uno stretto riserbo ma che sono stati fondamentali per raggiungere l’obiettivo: passare una serata in allegria dimenticando le fatiche quotidiane. Anche se all’inizio un po’ tutti hanno tremato temendo uno scontro dialettico tra il supremo e l’eterno. Jaria ha chiesto a che punto fosse il piano delle grandi opere per S.Teresa, ma il supremo se l’è cavata rispondendo che ci sta lavorando.

Un grazie al padrone di casa, Evaristo Paolini, che riesce sempre a mettere assieme una allegra brigata.

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