SANTA TERESA DI RIVA – Partono gli incarichi per progettazioni e consulenze per i 6 progetti finanziati al comune di Santa Teresa di Riva dalla programmazione definitiva “Patto per il Sud” con delibera di giunta regionale 344/2015. la giunta municipale ha approvato, su proposta del vicesindaco Danilo Lo Giudice, l’atto di indirizzo generale “per la predisposizione, adeguamento, completamento ed implementazione del parco progetti finalizzati alla difesa del suolo e delle coste del territorio di Santa Teresa di Riva.
I 6 progetti ammessi sono: Realizzazione di un canale di gronda a Cantidati per la difesa del centro abitato, 1mln 345mila 600 euro; consolidamento della frazione Misserio , 1mln 646mila 487; messa in sicurezza del quartiere Sturiale nella frazione Misserio, 868mila; mitigazione del rischio idraulico e riqualificazione delle aree golenali del torrente Savoca, 5mln 442mila (oltre il progetto relativo al Torrente Savoca per i comuni di S.Teresa, Savoca e Furci per 2.850.000); l’intervento di mitigazione del rischio idraulico della fiumara d’Agrò, 3mln 417mila; interveti integrati per la protezione dei litorali in erosione e per la stabilizzazione e riqualificazione delle aree costiere, per 9 milioni 553mila 600 euro.
Il sindaco De Luca li da già per finanziati, ma il Patto per la Sicilia non è stato ancora firmato.
E c’è chi dice no. La commissione bilancio dell’Ars, presieduta da Vincenzo Vinciullo, ha approvato all’unanimità una risoluzione per impegnare il governo regionale a rimodulare il “Patto per la Sicilia”, che prevede la spesa di 2,5 miliardi di euro in due anni, e che non è stato ancora firmato. Ai componenti della commissione non piace che la maggior parte degli interventi siano concentrati su Messina, Gela e Termini Imerese.


