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Furci, a scuola in barca ed in aula col cappotto, nell’indifferenza delle istituzioni. Domani raccolta firme

FURCI – A scuola con la barca ed in classe con il cappotto. E’ insostenibile la situazione che si è venuta a creare all’Istituto Superiore di Furci (che comprende sezioni Turistico,Geometra, Professionale e Ragioneria) , tanto che gli studenti hanno deciso domani mattina di scendere in piazza e procedere con una raccolta firme in modo da rendere palese la situazione in cui sono costretti a frequentare la scuola.

Un problema serio quello dell’impianto di riscaldamento spento perché non è stata fatta la manutenzione ordinaria ed il relativo collaudo ( a quanto pare si è rotta una pompa), così nonostante il serbatoio sia pieno di gasolio, l’impianto resta fermo . Finora le belle giornate avevano fatto passare in secondordine questo particolare, ma da stamani con la temperatura che si è abbassata repentinamente, non è possibile stare in aula senza riscaldamento. E per giunta in aule che sono dei container. Ci si arrangia con cappotti, giubbotti e qualche plaid.  La manutenzione spetta alla Città Metropolitana, proprietaria dell’edificio, che al solito dice di non avere soldi. Il consiglio d’istituto ha deliberato di procedere alla manutenzione a proprie spese incaricando una ditta esterna. Naturalmente per affidare l’incarico bisogna rispettare i tempi burocratici che questo comporta.

E veniamo all’allagamento del  vialetto che porta alle aule prefabbricate  e agli studenti  che devono arrangiarsi per guadarlo e raggiungere le proprie classi.

Anche qui la manutenzione spetta alla Città Metropolitana che risponde che non ci sono soldi.

Il fiduciario dell’Istituto, il prof. Michele Fiasco, noto appassionato di scacchi, ha più volte segnalato il disagio degli studenti a chi di competenza, ovvero al dirigente scolastico Luigi Napoli che se ne sta a Taormina, visto che al Miur hanno avuto nel 2013 la bella idea di togliere l’autonomia a Furci e accorparlo a Taormina, che è diventata sede centrale.

Il dirigente ha più volte segnalato … la segnalazione di Fiasco alla Città Metropolitana che è proprietaria dell’edificio, ma non ha ottenuto le risposte che cercava. Morale della favola la scuola è abbandonata a sé stessa, non può intervenire perché l’edificio non è suo,  deve sorbirsi le proteste di genitori e studenti che giustamente reclamano condizioni da società civile.

Domani mattina alle 8 in piazza Sacro Cuore gli studenti avvieranno una raccolta di firme per sottoporre la loro protesta direttamente alla Città Metropolitana.  Il successivo step sarà lo sciopero e quello finale l’occupazione dell’ex Provincia? Speriamo non si arrivi a questo e che dalle parti di Palazzo dei Leoni si adottino i provvedimenti necessari.

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