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A maggio via i cassonetti dalle strade: i cittadini dovranno collaborare con la differenziata

SANTA TERESA DI RIVA – Gestione diretta dei rifiuti con l’Aro: si parte a maggio. Intant, però, un gruppo di lavoratori dell’Ato4 hanno inoltrato al Comune di Santa Teresa di riva una diffida con la quale intimano di non dare coso alla nuova gestione, anzi, di annullare la gara di appalto che affida la gestione con soli 12 operai invece dei 23 attualmente assegnati con l’Ato4. Naturalmente il comune di Santa Teresa ha deciso di andare comunque avanti per la sua strada, partendo con la nuova gestione e se fra sei medi Srr e Ato4 non avranno comunicato i nominativi dei 112 dipendenti che hanno acquisito il diritto di passare con il nuovo gestore, il nuovo gestore partità lo stesso, chi c’è, c’è. Si prevede un braccio di ferro con i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali. Il nuovo corso della raccolta e smaltimento dei rifiuti a Santa Teresa di riva è stato presentato ieri mattina in municipio nel corso di una conferenza stampa durante la quale l’esperto del sindaco per l’Aro, Santino Briguglio Polò, ed il figlio del titolare dell’impresa che si è aggiudicata la gestione del servizio per i prossimi sette anni, Attilio Onofaro, di Naso, hanno illustrato la marcia di avvicinamento verso il pieno regime, che si raggiungerà nel 2017. Qest’anno comincia il passaggio più difficile, quello cioè di convincere la cittadinanza di Santa Teresa di Riva a collaborare, a sposare con entusiasmo questo “nuovo corso” che dovrebbe portare alle famiglie un risparmio tra l 30 ed il 40 per cento nel 2016 e oltre il 50% nel 2017 rispetto alle attuali bollette “dettate” dai costi di gestione fatturati dall’Ato4 (2,5 il costo preventivato nel 2016, che se l’Aro non entra subito a regime, graverà interamente sulle tasche degli utenti). Quindi la mano più grossa la devono dare le famiglie che da maggio non avranno più i cassonetti stradali dove depositare la spazzatura indifferenziata, ma saranno dotati di piccoli contenitori nei quali faranno la differenziata separando diligentemente l’umido dal riciclabile. Un microchip registrerà e segnalerà al computer centrale la quantità di rifiuti prodotti da ogni singolo utente o famiglia, che poi avrà uno sconto in bolletta e dei buoni di acquisto da utilizzare nei negozi che stipuleranno la convenzione. Ai primi di marzo parti5ranno le lettere con l’invito alle famiglie di ritirare i bidoni per la differenziata. A fine maggio spariranno dalle strade i cassonetti. Il risparmio, se le famiglie saranno virtuose, è assicurato anche perché c’è già la certezza dei costi: 1 milione l’anno per sette anni. Da qui non si scappa. “Niente sorprese” ha assicurato il sindaco Cateno De Luca presente alla conferenza con il vice sindaco Danilo Lo Giudice e la giunta al completo. (gi.pu.) 18/1/2016

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