HomeAttualitàChi sfiderà Paratore? Di Ciuccio si chiama fuori

Chi sfiderà Paratore? Di Ciuccio si chiama fuori

ANTILLO – Chi sfiderà il sindaco uscente (che si ricandida) Davide Paratore alle amministrative di giugno? Antonio Di Ciuccio, l’ex sindaco, non intende ricandidarsi, nonostante le forti pressioni dei suoi supporters. “E’ una esperienza che non intendo ripetere – ci ha detto ieri sera l’ex sindaco e attuale capogruppo di opposizione in consiglio comunale a Santa Teresa di Riva – e non ho alcuna intenzione di riprovarci. Ho già deciso in questo senso, anche se ogni giorno vengo invitato a ripropormi per la carica di sindaco del mio paese. Ho fatto due mandati, mi bastano”. Il gran rifiuto di Di Ciuccio, che alle amministrative del 2012 non si era potuto ricandidare per via dei due mandati consecutivi, apre il toto candidato. Al momento non c’è un nome che emerge sugli altri, per cui sarà (o potrebbe essere) una scelta al fotofinish. Comunque ancora ci sono spazi di manovra e chissà che …
Davide Paratore, invece, non ha questi problemi. Ha già deciso di ricandidarsi, il gruppo che lo sostiene è coeso, quindi avanti tutta. “Credo di avere fatto bene – ci dice – anche se saranno gli elettori a giudicare il mio operato. La squadra che presenterò sarà riconfermata all’80 per cento, perché ritengo che abbia lavorato bene. Ci saranno degli innesti, forze nuove che ci daranno spinta e vigore”.

Di Ciuccio, quindi, ad Antillo passala mano. Ma non a Santa Teresa di Riva dove è intenzionato a rilanciare l’attività del gruppo di minoranza. “Ci siamo sfilacciati, è vero, ma non molliamo di un centimetro. Ci siamo già incontrati tutti e quattro, ma al momento non abbiamo avuto contatti con le altre forze che dicono vogliano scendere in campo.  Non gettiamo la spugna come qualcuno, interessato, vuol far credere, siamo invece pronti a ripartire dopo avere visto lo sfascio in cui è stata ridotta la nostra città da tre anni di politica sfacciatamente clientelare. Siamo nuovamente in campo e intendiamo lottare fino all’ultimo”. Propositi bellicosi, quindi, di ripartenza. Evidentemente anche il gruppo di minoranza ha accettato la sfida lanciata da De Luca di una campagna elettorale lunga diciotto mesi. 

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