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sabato, Febbraio 14, 2026
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Confermati gli esterni dello staff del sindaco

SANTA TERESA DI RIVA – Confermati fino alla fine del mandato gli incarichi per lo staff del sindaco. I due esperti, uno di categoria D1 quale istruttore amministrativo-direttivo, l’altro di categoria C1 come istruttore amministrativo, riceveranno per il 2016,  rispettivamente 23.725 (D1) e 19.454 (C1). Sono incarichi di fiducia  affidati con decreti sindacali. Lo staff del sindaco è stato creato nel marzo del 2015 dopo che i due esperti avevano esaurito il loro lavoro all’ufficio unico delle entrate, da loro stessi creato per fare il “lavoro sporco” dell’amministrazione in carica, che aveva deciso di stanare quegli evasori dei tributi locali che erano “sconosciuti” all’ufficio tributi in quanto non risultavano censiti. Esaurito quel programma, che secondo dati forniti dallo stesso ufficio, avrebbe fatto incassare al comune 5 milioni di tributi evasi da evasori “invisibili”, ricomincia la caccia.

Questa caccia grossa ha consentito con la maggiore entrata di pareggiare le minori entrate dovute al taglio dei trasferimenti statali e regionali. Adesso che è stata formata una possente banca dati, il lavoro (retribuito con quasi 80mila euro) dei due esperti era terminato, ma, dato i buoni risultati, questo capitale di esperienza non poteva rimanere inutilizzato, per cui il sindaco ha deciso di istituire lo “staff del sindaco” che è anche composto oltre ai due, anche da due dipendenti comunali di categoria B, che, però, riceveranno solo un bonus di 700 euro ciascuno. “La predisposizione di un ufficio di staff – spiega il sindaco – è fondamentale per l’attuazione ed il completamento del programma politico amministrativo fin qui portato avanti”.

I due dipendenti si occuperanno di comunicazione istituzionale con riprese video delle sedute del consiglio e di preparazione dei documenti per le conferenze stampa. 

L’esperto di categoria D1,data l’esperienza specifica nel settore, si dovrà occupare  di “recupero dei tributi comunali onde potere ampliare la base imponibile nelle materie fiscali – catastali” di scovare immobili non catastati o catastati in modo erroneo” così da attuare nel proseguo una maggiore equità fiscale.

L’esperto di categoria C1, stante la sua comprovata esperienza nel settore, avrà il compito di bonificare l’attuale una banca dati comunale in modo tale incrociare i dati ed evitare che i tributi evasi vadano in prescrizione, e continuare l’informatizzazione in modo da permettere agli uffici la consultazione contemporanea dei dati di ciascun contribuente. Insomma tempi duri per chi vorrebbe o volesse continuare a sfuggire al fisco comunale.

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