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sabato, Febbraio 14, 2026
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Isolabella, la pattumiera dei fumatori

Ben 15 litri di mozziconi di sigaretta raccolta su 20 campionamenti eseguiti a Isolabella. E’ quanto emerso dall’attività di monitoraggio effettuata nel 2015 dal personale del Cutgana, ente gestore della Riserva naturale, con la collaborazione della delegazione di Letojanni dell’associazione Rangers International. Il campionamento è stato effettuato nel periodo compreso tra aprile ed ottobre, lungo la spiaggia gestita dal centro di ricerca dell’Ateneo di Catania. 

< “E’ un dato relativo non molto incoraggiante alla luce dei continui interventi di pulizia straordinaria effettuati in questi mesi e visto anche che la quantità reale sarebbe sicuramente maggiore – spiega il direttore dell’area protetta, Anna Abramo – . A tutela dell’ambiente, delle spiagge e del mare, Cutgana ha anche aderito alla campagna promossa da Marevivo, denominata “Ma il mare non vale una cicca?”, distribuendo gratuitamente dei posacenere tascabili ed appare indispensabile continuare le campagne di sensibilizzazione in tal senso perché la biodegradabilità della cicca da sigaretta è molto lenta, da 2 a 5 anni, ed, inoltre, le cicche sono al primo posto tra i rifiuti presenti nei fondali del Mediterraneo”.

Il Governo ha previsto multe da 30 a 300 euro a chi getta mozziconi di sigaretta a terra. Il direttore della Riserva, inoltre, ha evidenziato “l’esigenza di classificare le cicche come rifiuto pericoloso anche per l’ambiente, la necessità di provvedere a una loro raccolta differenziata,” e la problematica dell’istmo dell’Isolabella, “quel cordone sabbioso-ghiaioso che mette in collegamento l’isolotto con la terraferma e che dai primi mesi primaverili rappresenta il luogo preferito da molti visitatori, mentre in estate è sommerso o semisommerso dal mare.

E’ chiaro che proprio le cicche abbandonate in questa ridotta e vulnerabile porzione della riserva sono le prime a giungere in mare e quindi ad alterare il delicato equilibrio ecologico di flora e fauna marina” ha aggiunto Anna Abramo, la quale ha annunciato che “il Cutgana, in qualità di ente gestore della riserva, grazie anche agli esperti Saverio Sciandrello e Veronica Leotta, metterà in campo misure preventive per evitare l’abbandono delle cicche, promuovendo iniziative e comportamenti che possano sensibilizzare cittadini, turisti e tutti coloro che vivono il mare e la spiaggia della Perla del Mediterraneo”.

“Ogni anno milioni di pesci e uccelli perdono la vita proprio a causa dell’ingestione di cicche scambiate per cibo – ha spiegato Anna Abramo -. Purtroppo, però, l’impatto e l’inquinamento ambientale determinato dai mozziconi di sigaretta è stato sottovalutato per troppo tempo con relativo vuoto normativo e culturale”.

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