PAGLIARA – “E’ vergognoso. Da un annoi lavori di ristrutturazione di Palazzo Calabrò sono stati ultimati, ma dal Ministero dell’Interno non è arrivato l’ok per usufruire della struttura, che rimane chiusa. Ma ormai ho deciso, entro questo mese farò una marcia su Roma”. La protesta è del sindaco di Pagliara, Domenico Prestipino, amareggiato per le lungaggini burocratiche che impediscono agli amministratori comunali di far uso di questa struttura, senza dubbio una delle più storiche della provincia. E così Palazzo Calabrò, destinato come luogo d’incontro dei giovani, degli anziani, dei servizi sociali e della protezione civile, rimane ermeticamente chiuso. Nel mentre l’amministrazione del sindaco Domenico Prestipino sta provvedendo all’affidamento della fornitura di arredi per uffici, impegnando quasi diecimila euro. Il provvedimento, deliberato dalla giunta municipale, prevede la fornitura di diciotto scaffali-librerie; n. 7 scrivanie operative; n. 2 scrivanie girevoli; n. 7 cassettiere; e poi undici poltroncine; cinquanta sedie; tre mobili per fotocopiatore; n. 4 teche portaoggetti; n. 2 pannelli per affissione; n. 4 cavalletti porta quadri; ed infine quattro porta computer su ruote. Ma Palazzo Calabrò pur completato nella ristrutturazione e quanto prima nell’arredo non potrà essere inaugurato perché da Roma non è giunto ancora l’ok per metterlo in funzione. “La struttura da tempo è completa in ogni parte, ma dagli uffici del Governo ci chiedono ancora documenti e certificazioni, addirittura del 2004 – ha commentato il sindaco – ma con l’anno nuovo vado a Roma, mi siedo negli uffici e da lì non mi muovo se non prima mi danno l’autorizzazione a mettere in funzione la struttura. Perché è un vero peccato vedere un palazzo così imponente e ristrutturato in ogni parte e non potere accedere. Soprattutto sono i giovani e gli anziani che me lo chiedono. Ed io non so cosa rispondere”. Palazzo Calabrò è un’antica dimora di nobili ristrutturata e messa a nuovo, proprio nel centro storico del paese. Grazie ad un finanziamento dello Stato è tornato a risplendere, attirando l’attenzione non solo della cittadinanza ma di tutti i passanti.


