“Taormina, dissesto idrogeologico? I suoi cittadini lo raccontano”. E’ il titolo e tema di un dibattito pubblico organizzato per la giornata di sabato 12 dicembre, alle ore 17.30, all’Archivio storico della Biblioteca comunale, dal Meetup del Movimento Cinque Stelle di Taormina. All’incontro prenderà parte, insieme agli esponenti locali del movimento, il portavoce del Movimento Cinque Stelle all’Assemblea Regionale, l’on. Valentina Zafarana, che commenterà la linea del governo sulla tutela del territorio e incontrerà i partecipanti, rispondendo anche alle loro domande.
“Il dibattito servirà a capire in quali effettive condizioni si trova il nostro territorio – spiega Saro Puglia, esponente dei “grillini” di Taormina e già candidato sindaco del M5S alle comunali a Taormina nel 2013 – e per questo parleremo dei casi più spinosi e più emblematici come la frana verificatasi a Mazzarò e che ha interessato la funivia, e poi Villagonia e Salita Madonna delle Grazie, Salita Branco e la via Kitson.
Cercheremo di capire cosa sia successo e quali sono le reali cause che hanno portato alle frane verificatesi in queste zone, dando anche uno sguardo ad altre analoghe situazioni in essere nel nostro territorio”. I grillini, non a caso, mettono il punto interrogativo sull’espressione “dissesto idrogeologico”, ed è un monito e un invito a riflettere se sia stata davvero soltanto la natura a fare il suo corso o se piuttosto sia stata e continui ad essere invece più incisiva la mano scellerata dell’uomo che devasta l’ambiente e finisce per creare le condizioni del dissesto stesso.
Su questi temi intende soffermarsi il Movimento Cinque Stelle, che anche in vista del nuovo anno intende dare battaglia su questa problematica sollecitando una maggiore cura dell’ambiente e delle politiche più incisive in termini non soltanto di cura delle frane ma anche e soprattutto di prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico. La necessità è quella di andare oltre gli interventi tampone che spesso fanno seguito alle frane, cercando stavolta di prevenire ulteriore “ferite” nel territorio e nuovi pericoli per la pubblica incolumità.


