CASALVECCHIO – Esasperati per il mancato ripristino della carreggiata della sp19bis crollata in seguito all’ondata di maltempo del 10 ottobre, ieri mattina gli abitanti delle frazioni di Misitano e Rimiti sono scesi sul piede di guerra protestando vivacemente durante un incontro tra il sindaco Marco Saetti ed i responsabili della protezione civile, ing. Bruno Manfrè, e della viabilità provinciale, ing. Lentini, che si è tenuto proprio nei pressi della frana. Il sindaco si è detto pronto a far sgomberare gli abitanti delle frazioni e trasferirli negli alberghi di S.Alessio.
La strada è chiusa al transito, da più di dieci giorni e questo di fatto ha isolato gli abitanti delle due frazioni che aspettavano l’inizio dei lavori per ripristinare le condizioni di transitabilità, invece, hanno avuto come risposta il disimpegno dell’ex Provincia che ha comunicato ufficialmente al sindaco di Casalvecchio di non avere la disponibilità economica per intervenire lasciando il cerino acceso in mano alla Protezione Civile, provinciale e regionale, che hanno dato l’immediata disponibilità. E’ stato programmato per oggi un incontro a tre in Provincia (Comune, protezione civile e Provincia) per trovare una soluzione al problema, in caso di ulteriori ritardi il sindaco Saetti si è detto pronto a firmare una ordinanza di sgombero degli abitanti delle due frazioni per trasferirli negli alberghi della riviera.
La situazione è al limite di rottura, gli abitanti sono arrabbiati perché devono sopportare ancora una volta disagi per le condizioni di una strada che per quattro chilometri è un percorso di guerra, un rally safari, con una frana ogni cinquanta metri e con il pericolo che all’improvviso ad ogni metro possa venire giu qualche pietra o mancare il terreno sotto le ruote. Il rischio è tanto ma se si somma il disagio per non potere raggiungere la riviera, per recarsi al lavoro, per mandare i figli a scuola, per aspettare mezzi di soccorso che non potranno mai arrivare con la strada chiusa, si capisce perché la gente è all’esasperazione. E la loro rabbia l’hanno gridata in faccia a Manfrè e Lentini, sotto l’occhio vigile e attento dei carabinieri della stazione di Sant’Alessio presenti al comando del luogotenente Vito Calì. I due ingegneri non si sono sottratti alle loro responsabilità, promettendo tutto l’impegno possibile per risolvere in tempi brevi la situazione.
I trenta metri di carreggiata della sp19bis Misserio – Misitano – Rimiti sono stati inghiottiti dal torrente Misitano che ha avuto una piena di eccezionale portata nella notte de 10 ottobre.


