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La pioggia continua a flagellare la jonica, tutti col fiato sospeso. Svuotamento dei torrenti, si muove l’Udc di Francilia

SANTA TERESA DI RIVA – Cresce la preoccupazione dei comuni jonici dopo la pioggia battente di ieri mattina che pur non causando danni, ha tenuto tutti col fiato sospeso. I 24 sindaci del comprensorio Giardini Naxos – Scaletta Zanclea, intanto, sono stati invitati a prendere parte alla riunione aperta … e all’aperto del consiglio comunale di Santa Teresa di Riva convocata per domenica mattina alle 10 nell’alveo del torrente Savoca, per fare fronte comune contro burocrazia ed emergenza e discutere e sollecitare interventi per il grave sovralluvionamento dei torrenti del messinese che è motivo di straripamento e di grave pericolo per i residenti. Intanto ieri mattina l’allerta meteo ha funzionato, le scuole sono rimaste hiuse, le attività ridotte al minimo, il nubifragio che si è scatenato sulla costa, per fortuna di breve durata, non ha causato danni eccessivi se non i soliti problemi alla viabilità e qualche microfrana sulle strada provinciali collinari.

Sulla necessità di svuotare gli alvei dei torrenti dalla sabbia sovralluvionale superando lo scoglio di una legge che lo vieta, è intervenuto il gruppo parlamentare regionale dell’Udc (Miccichè, Turano, La Rocca Ruvolo, Ragusa e Cani) che hanno presentato un disegno di legge che si muove in questa direzione, sollecitati dal vice segretario regionale Matteo Francilia.

“Assistiamo all’ennesima catastrofe, non è la prima, ma dobbiamo adoperarci per mettere in sicurezza il territorio – spiegano in una nota congiunta il Segretario regionale dell’Udc, On. Gianluca Miccichè e il vice segretario Matteo Francilia.  Il nostro ddl prevede azioni che consentano, nel più breve tempo, di intervenire su alcune delle condizioni di dissesto idrogeologico operando proprio sugli alvei dei corsi d’ acqua: in moltissimi casi l’altezza dell’alveo è superiore del livello di piano rispetto a quello dei centri abitati.

Il ddl vuole intervenire superando la legge del 1991 che non consentiva di muovere un granello di sabbia.    

In questa operazione – proseguono i due dirigenti centristi –  sarà coinvolta  l’A.R.P.A.  che utilizzerà in modo utile e funzionale il materiale estratto e lo riutilizzerà per il rifacimento dei litorali oggetto di fenomeni di erosione, in stretta sinergia con gli Uffici del Genio Civile competente, intervenendo quindi sulle aree del demanio marittimo regionale senza necessità di alcuna ulteriore autorizzazione ambientale o di consegna delle aree secondo le norme del codice della navigazione e delle norme regionali relative”.

E’ quello che suggerisce il buonsenso visto che da anni si chiede di potere utilizzare la sabbia dei torrenti per ripascere le spiagge spazzate via dall’erosione marina. In questa direzione si muove anche la convocazione di conferenza dei servizi promossa dal sindaco di Santa Teresa di Riva per giovedì 29 a S.Teresa che riguarda le condizioni del torrente Savoca, alla quale sono stati invitati, la Regione, l’assessorato al territorio, il dipartimento della protezione civile, la Provincia, il Prefetto, il genio civile, ed i sindaci di Savoca e Furci. Ci si aspetta soluzioni e fatti concreti, piuttosto che le solite promesse. Tutta la zona nord di S.Teresa e la sud di Furci rischiano di finire sottacqua e la frazione Misserio l’isolamento se la sp23 continuerà ad essere inghiottita dal torrente Savoca.

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