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venerdì, Febbraio 13, 2026
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Liquami in mare da Scaletta a Letojanni: chi interviene?

Liquami in mare, a quando i provvedimenti? Per ora le “autorità” tacciono, intanto i reflui continuano a viaggiare, vicino alla battigia, in crociera di scendente (nord – sud), insozzando il mare tra i due Capi, tra le proteste dei bagnanti che nemmeno in questo scampolo d’estate possono godersi un bagno senza rischio di dermatiti. Chi scarica a mare i reflui delle proprie fogne? Non certo lo spirito santo, anche se dal silenzio assordante delle autorità preposte ai controlli si deve pensare che ci deve essere una autorità suprema che nasconde i reflui al momento dei controlli. Battute a parte, la situazione non è affatto divertente. Le condizioni del nostro mare già diventano oggetto di sberleffi sui media da parte di quei villeggianti che quest’anno ci hanno scelto (i dati statistici, ancora parziali, parlano di un più 20%). Lettere ai giornali ed ai siti di informazione, discussioni sui social: i commenti sulla balneabilità del mare nel tratto di litorale compreso tra i due (ma anche tre) Capi, non sono lusinghieri. Ma non è solo il tratto da Capo Scaletta a Capo S.Alessio a suscitare proteste. Anche al di là di Capo Sant’Alessio, navigando verso Fondaco Parrino e Letojanni, c’è poco da fare salti di gioia. Vengono segnalati liquami anche tra gli scogli di Capo S.Alessio e Fondaco Parrino (lo sbocco a mare di Forza D’Agrò) mentre anche il mare di Letojanni secondo le segnalazioni di bagnanti e villeggianti sarebbe stato visitato da rifiuti e liquami. Ma deve essere stato un caso sporadico visto che il sindaco Alessandro Costa proprio su questo giornale ha tranquillizzato tutti. Ma torniano ai nostri lidi. Lo sversamento in mare di liquami, a nord e a sud di Capo Alì e Capo Sant’Alessio, è un dato di fatto incontrovertibile che le autorità preposte ai controlli dovrebbero sanzionare costringendo gli “untori” a mettersi a posto ed eliminare questa incresciosa e antigienica situazione che è palese tutto l’anno ma che in estate diventa virale per la presenza dei bagnanti ai cui occhi non possono sfuggire rifiuti e liquami in crociera. Ed altrettanto dovrebbe essere fatto nella zona tra Capo Sant’Alessio e Fondaco Parrino da dove ci giungono costanti segnalazioni di liquami in mare che hanno ormai ricoperto il fondale di questa area che una volta era il paradiso dei subacquei. E sono proprio loro, gli appassionati di pesca con le bombole, a segnalare il (presunto?) grave inquinamento che si registra in questa zona che in tempi non sospetti anche il sindaco di Sant’Alessio del tempo, Agatino Gussio, aveva segnalato. In questi giorni in cui il nostro giornale ritorna ad occuparsi dei liquami in mare, sui social si moltiplicano le segnalazioni che riguardano Fondaco Parrino. Occorrono controlli (a sorpresa, sarebbe meglio) dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambente) per accertare come stanno le cose anche per evitare di colpevolizzare chi magari non c’entra niente.

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