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venerdì, Febbraio 13, 2026
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Lungomare trappola … rimandato a settembre

SANTA TERESA DI RIVA – Estate da incubo per chi ha viaggiato sul Lungomare di Santa Teresa di Riva. Più buche che asfalto, una vera trappola per motocivlisti e ciclisti. Intanto che si porrà mano al lungomare unico della Riviera Jonica (un vertice dei sindaci è fissato per il 31 agosto a S.Teresa), sarebbe bene pensare a sistemare quelli esistenti, soprattutto il fondo stradale che è da percorso di guerra, specie a Santa Teresa di Riva, grazie alle trincee scavate e mal ripristinate dai tanti lavori eseguiti per il passaggio di cavi e condutture.

Il Lungomare di Santa Teresa è rimandato a settembre. Difatti sono previsti per il mese prossimo i lavori di collaudo dell’impianto del gas metano la cui conduttura principale è passata proprio sul Lungomare, e quindi l’impresa provvederà ad asfaltare da capo a capo, da marciapiede a marciapiede, l’importante arteria cittadina, l’unica a doppio senso di circolazione, visto che sulla nazionale si transita a senso unico con direzione Messina – Catania. Questa estate, viaggiare sul lungomare è stato un incubo. Per gli automobilisti, ma soprattutto per gli utenti a due ruote, a motore e non. C’erano più buche che asfalto, quindi le probabilità di finirci dentro e prendere una bella botta erano molto alte. Col motorino o con la moto, con la bici o con il triciclo, percorre il lungomare voleva dire non concedersi alcuna distrazione, non potere godere del panorama mozzafiato dello Stretto baciato dal sole e delle tante bellezze al bagno che passeggiavano sui marciapiedi. Nessuna distrazione perché le buche erano in agguato. Senza contare il gradino lasciato sull’asfalto da lavori approssimativi di bitumatura.

Alle proteste degli utenti (quelli che hanno riportato danni fisici e materiali si sono rivolti ad un avvocato) dal palazzo rispondono che è inutile rattoppare perché a settembre sarà rifatto tutto il manto. Nell’attesa che arrivi il nuovo sfalto, la nuova segnaletica orizzontale e verticale, una nuova illuminazione meno sepolcrale di quella attuale, è bene raccomandarsi al proprio santo protettore. Già anche di sera il lungomare è una trappola. Oltre alle buche c’è il pericolo di investire i pedoni che attraversano, sulle strisce o no, perché non si vede ad un metro, e quando lo vedi, il pedone, è troppo tardi. Allora che facciamo. Se l’asfalto è rimandato a settembre, un impianto di illuminazione decente, magari sostituendo le attuali lampadine con quelle a led per salvare il salvabile, a quando? “E’ un problema serio – ha commentato il capogruppo di maggioranza Sandro Salvatore Triolo con il quale abbiamo fatto un breve sopralluogo sul luogo del delitto – che bisognerà risolvere con decisione. Asfalto e illuminazione sono due priorità inscindibili per le quali non sono giustificati ulteriori ritardi. L’asfalto sarà rifatto dall’impresa del metano a costo zero per il comune, per l’illuminazione, invece, dovremo trovare una fonte di finanziamento. Magari facendoci sponsorizzare dalle imprese che operano in città, in cambio di pubblicità. Adotta un lampione, è un’idea”.

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