Si sono conclusi i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Tindari, come vuole la tradizione, la comunità della frazione Giardino, si stringe intorno alla Santa, ogni quattro anni. Tanti hanno partecipato alle funzioni religiose e alle tre serate di eventi civili(sagre e spettacoli musicali). Una kermesse ricca di manifestazioni finalizzate a creare i presupposti di socializzazione e di sano divertimento tra i cittadini di Giardino e i visitatori provenienti dai paesi limitrofi.
I preparativi, iniziati con largo anticipo, hanno impegnato tutti i collaboratori del comitato parrocchiale che ogni quattro anni, ripete l’evento. Tre giorni intensi che hanno richiamato nella piccola comunità santateresina tanta gente e che sono serviti al recupero delle tradizioni popolari, coniugando la religiosità, con la cultura dei valori di civile convivenza e di quelli della famiglia, dove tutti sono stati coinvolti: dai giovani agli anziani.
Le funzioni e i riti religiosi sono state presiedute dal parroco don Fabrizio Subba. Ieri, la serata conclusiva è la più emozionate: la statua della Madonna del Tindari è stata portata in processione e dopo aver attraversato i quartieri di Giardino Inferiore e Superiore, San Gaetano e Quartarello si è snodata per tutto il territorio parrocchiale lungo le vie Sparagonà, Regina Margherita (lato Catania – fino a via dei Fabbri), mentre lato Messina fino al ponte di Furci. Nell’intermezzo un momento di preghiera nel Santuario Madonna del Carmelo, prima di far rientro a Giardino.
A chiudere i festeggiamenti i tradizionali fuochi d’artificio.


