SANTA TERESA DI RIVA – Il sindaco Cateno De Luca stasera scende nell’arena per confrontarsi con stampa e cittadini in un dibattito franco e libero. Alle 21 (circa) in piazza Marinai d’Italia sul Lungomare di Bucalo il sindaco illustrerà ai santateresini i risultati raggiunti quest’anno, regalerà loro la relazione annuale che contiene (solo) le mirabilie del 2015, e poi, offrirà a tutti i presenti un bel gelato artigianale che alla fine dovrebbe mettere tutti d’accordo. E’ un confronto che De Luca tiene ormai da tre anni nel bel mezzo del programma delle manifestazioni estive: spettacolo negli spettacoli. Intanto ha approvato in giunta il bilancio preventivo 2015, in anticipo rispetto alla scadenza prevista di settembre. Il conto si chiude con previsioni di spesa per 41 milioni e 257 mila euro, quasi dieci in più rispetto al consuntivo approvato qualche mese fa. Ci sono investimenti per quasi 27 milioni di euro, 18 dei quali con mutui. Queste per grandi linee le cifre più importanti che saltano all’occhio leggendo la relazione allegata al documento che comunque quando sarà pubblicato in tutta la sua interezza dovrà essere analizzato cifra per cifra perché ci sono previsioni di entrata che sembrano un tantino utopistiche. Tuttavia la “strategia De Luca” è lanciata sulle grandi cifre, principale delle quali è quella spesa di 10 milioni per lo svincolo per il quale dovrebbe arrivare a giorni il via libera del Ministero delle Infrastrutture per affidare al comune di Santa Teresa di Riva l’incarico di stazione appaltante. Il sindaco afferma che in questo anno ha fatto “tanto, anzi tantissimo, e che salvaguardarsi la salute dovrebbe rallentare” e che per completare l’opera ha bisogno di altri cinque anni, non per forza come sindaco (ha già indicato in Danilo Lo Giudice, attuale presidente del consiglio, il delfino che gli succederà, elettori permettendo, alla guida del governo cittadino). De Luca è un ottimista, vede sempre il bicchiere mezzo pieno, ma in verità finora ha messo molta carne al fuoco con progetti che dovrebbero cambiare il volto del paese ma che sono ancora in itinere. A parte quelli che finanzierà con i mutui pagati dai cittadini. Rinviata al 2016, invece, l’armonizzazione dei conti pubblici prevista dalla normativa emanata lo scorso luglio.


