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venerdì, Febbraio 13, 2026
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Aree spondali, si tratta col Demanio

SANTA TERESA DI RIVA – Il comune ha avviato trattative con il Demanio per l’acquisizione delle aree sulle sponde dei torrenti Savoca e Agrò. Il progetto dell’amministrazione comunale è quello di far diventare l’area di contrada Barone, zona ovest, un parco urbano e quella nella zona sud un polo commerciale e ricettivo. E’ inclusa anche la bonifica dell’ex discarica di Vallone Abramo, che pur essendo in terreno demaniale in territorio di Savoca, è stata utilizzata fino al 1995 dal comune d Santa Teresa di Riva per depositarvi rifiuti. Bisognerà vedere anche cosa ne pensa  Savoca che da venti anni aspetta che quella porzione del suo territorio al confine con il torrente Savoca venga bonificata. Intanto sarà il geologo Fabio Nicita di Santa Teresa di Riva a dirigere i lavori previsti nel piano di caratterizzazione ambientale per la rinaturalizzazione dell’ex discarica di rifiuti di contrada Abramo, piano che è stato redatto nel 2013 dal geologo Antonino Savoca ed approvato dall’Assessorato Regionale per l’Energia nel 2014 nel corso di una conferenza di servizi. La novità di queste ore è che il vice sindaco di Santa Teresa, Nino Famulari, ha incontrato a Palermo il direttore regionale della Agenzia del Demanio, ing. Salvatore Scelfo, per la sdemanializzazione  e successivo acquisto delle aree arginali dei torrenti Savoca e Agrò, ivi compresa l’area dell’ex discarica di Vallone Abramo, che nelle mire del comune marino rientra nella previsione di un grande parco urbano (Savoca permettendo). Intanto il 23 luglio il progetto per l’acquisto delle aree demaniali ha avuto l’ok della soprintendenza, ora si aspetta quello del Genio Civile, per poi cominciare a parlare definitivamente e concretamente di acquisizione e del progetto definitivo. “Nell’incontro con l’ing. Scelfo – dice il vicesindaco Famulari – abbiamo parlato anche della ex caserma della guardia di finanza per la quale sarà formalizzato l’acquisto entro la fine dell’anno. Ne ricaveremo un’area per insediamenti abitativi e commerciali. Abbiamo anche cominciato un discorso sulla sdemanializzazione delle aree golenali ed adesso aspettiamo la quantificazione economica”.

Il piano di caratterizzazione ambientale della discarica di contrada Abramo redatto nel 2013 dal geologo Savoca è costato 12.327 euro mentre per la direzione dei lavori Nicita avrà un compenso di 12.993 euro.

Da potenziale “bomba ecologica” la discarica dove sono stati interrati negli anni ’90 rifiuti indifferenziati, diventerà una risorsa a disposizione della collettività. La discarica era stata chiusa nel 1995 per l’intervento della magistratura che ne dispose il sequestro. Nel 2007 il comune ottenne un finanziamento dall’Agenzia per i rifiuti di 207 mila euro per la messa in sicurezza della discarica. I lavori vennero completati, il rup era il geom. Santi Turiano, ma ci furono delle disfunzioni e perdita di percolato più volte segnalate. Nel 2009 l’amministrazione comunale ottenne un finanziamento di 287 mila euro per la rinaturalizzazione del sito e affidò al geologo Savoca l’incarico di redigere il “piano di caratterizzazione” per la definitiva messa in sicurezza della discarica.

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