Il sindaco De Luca ci ripensa ed al consiglio di venerdì sera (ore20,30 quando la gente è in pizzeria) invita a parlare il presidente dell’Associazione Penelope Giuseppe Bucalo. Ne avrà facoltà solo in apertura dei lavori poi la palla passerà ai consiglieri comunali ed in particolare a quelli di Città Libera che hanno chiesto il dibattito sul dietrofront del sindaco per l’assegnazione della gestione dell’Help Center di via Cristoforo Colombo. La seduta non saraà “aperta”, ma nemmeno “a porte chiuse”. De Luca ha uno strano concetto di partecipazione democratica. E’ abituato a fare contemporaneamente l’arbitro ed il giocatore. Solo i grandi se lo possono permettere…
Il “no” alla seduta aperta è un vero colpo di scena, perché già si pregustava il confronto tra il sindaco Cateno De Luca ed il presidente della Associazione Penelope, Giuseppe Bucalo, ci cui c’è stata una anticipazione su un sito di informazione locale in cui il sindaco ha ribadito che nel 2010 quando è stato presentato il progetto “il gestore doveva essere individuato con procedura ad evidenza pubblica”, secondo De Luca “Il problema di fondo è questo: la trasparenza, dalla quale non intendiamo derogare”. Bucalo ha ribattuto che “non ci sono le ragioni per tornare indietro e bloccare la procedura, perché si disattende il decreto di finanziamento che ha ottenuto il secondo posto in graduatoria proprio per il parternariato della Penelope che ha avuto il suo peso determinante nel conseguire il secondo posto”. Ma è stato un dialogo tra sordi, alla fine De Luca ha rimandato la parola al tribunale preferendo affrontare il giudizio dei giudici. “Trasparenza senza retro pensieri” sarà il suo motto per la prossima stagione.
Intanto la seduta aperta non si farà. Sarà una “normale” seduta di consiglio in cui maggioranza e minoranza si confronteranno anche alla luce dell’atto stragiudiziale con il quale l’Associazione Penelope ha chiesto al Comune la sospensione delle procedure avviate con l’avviso esplorativo mirato a raccogliere eventuali manifestazioni di interesse da parte di associazioni no profit operanti sul territorio per l’assegnazione della gestione dell’Help Center.
“Ciò al fine di rendere edotto il Consiglio Comunale riguardo le motivazioni che hanno indotto il sindaco a tale improvviso ripensamento nonché informare e rendere partecipe la cittadinanza tutta rispetto ad una questione particolarmente sentita vista la finalità sociale per la quale la struttura è stata realizzata” chiosano i consiglieri del gruppo di “Città Libera”, Antonio Di Ciuccio, David Trimarchi, Sebastiano Pinto e Franco Brancato, nella loro richiesta di un “Consiglio Comunale, straordinario ed urgente, in seduta aperta (art. 49 Regolamento Consiglio Comunale)”. Non sarà “aperta”, ma nemmeno a “porte chiuse”: il pubblico potrà intervenire restando in religioso silenzio. A scanso di disordini (animi esasperati per il posto di lavoro) sarà rafforzata la presenza di forze dell’ordine.


