Furci Siculo – Alle 12,25 c’è stato un inferno sulla Nazionale. Un ingorgo che è durato circa dieci minuti e che ha fatto impazzire i passanti e la gente del posto per il rumore assordante dei clacson. Ma già in mattinata si erano verificati altri cinque ingorghi, sempre con rumori continui e molesti. Il tratto incriminato è sempre lo stesso: da via Firenze (che porta al Municipio) alla via Cesare Battisti; il motivo è sempre lo stesso: macchine posteggiate a spina di pesce (vedi foto) che impediscono ai mezzi pesanti di transitare. Il sindaco non vede e non sente, come pure gli assessori. Dei vigili urbani, uno, due che sono, neanche l’ombra, per cui l’inferno continuerà a Furci per tutta l’estate. Continuerà perché l’amministrazione attiva ha voluto i mezzi pesanti sulla Nazionale; continuerà perché non c’è un vigile che faccia servizio quotidiano da via Firenze a via Cesare Battisti; continuerà perché gli automobilisti indisciplinati non sono stati mai multati e continuano a parcheggiare a spina di pesce; continuerà perché manca negli amministratori di Furci la volontà politica di risolvere il delicato e scottante problema. Due sole considerazioni. La prima, in tutti i comuni della zona (Roccalumera, Nizza, S.Teresa) i mezzi pesanti transitano obbligatoriamente sul lungomare; secondo, per risolvere questo problema il comune di Roccalumera ogni estate assolda due vigili urbani di Torino: non conoscono nessuno, multano subito i trasgressori e mantengono l’ordine in paese. A Furci purtroppo si è rimasti indietro e si continua a segnare il passo, nell’indifferenza generale. E il progresso?


