SANTA TERESA DI RIVA – E’ stato risolto a Santa Teresa di Riva il problema della raccolta differenziata. L’Ato4 ha ritirato dalle strade tutti i cassonetti adibiti alla raccolta di carta, plastica e vetro con il risultato che da una settimana gli utenti virtuosi non sanno dove depositare i sacchetti con carta, vetro e plastica, vinti dall’amletico dubbio, riportarseli a casa o buttarli nel cassonetto dell’indifferenziata? I cassonetti con il coperchio bianco, giallo e azzurro sono stati ritirati dall’Ato4 venerdì scorso per una pulizia straordinaria, almeno così è stato detto all’ufficio tecnico comunale, ma da allora e fino ad ieri (come ci mostra la foto scattata sul lungomare davanti alla palestra dei licei) mai più ricollocati. La dipartita non poteva passare inosservata e così il presidente del consiglio, Danilo Lo Giudice, ha telefonato all’ufficio tecnico dell’Ato4 per avere notizie per sapere se occorreva diramare un avviso di ricerca per rintracciate i cassonetti desaparecido. Dall’altro capo del filo hanno assicurato (il direttore Romualdo Santoro) che era solo qustione di qualche giorno, poi tutto sarebbe stato rimesso al suo posto.
La “dipartita” dei cassonetti per la differenziata da un così lungo tempo non è che l’ennesima stranezza dell’Ato4 a Santa Teresa di Riva dove non si vede l’ora di uscire da questo organismo mangiasoldi che nel giro di un paio d’anni ha fatto lievitare i costi di gestione mandandoli in orbita (anche perché i contribuenti devono pagare il 100 per cento del costo: a Santa Teresa 2 milioni e 200 mila euro all’anno a fronte di poco meno 5mila utenze). I tanti saluti all’Ato4 arriveranno solo quando la commissione Urega si deciderà a scegliere la ditta che si sarà aggiudicata l’appalto per la gestione in house del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel nostro territorio comunale.


