Giuseppe Puglisi
SANTA TERESA DI RIVA – Sono sette le opere strategiche che l’amministrazione De Luca intende rendere “cantierabili” entro la fine della legislatura. Per questo il Comune di Santa Teresa di Riva è alla ricerca di un geologo per l’attuazione di questi sette progetti dichiarati di interesse prioritario nell’ambito delle opere pubbliche già previste nel programma triennale. La giunta ha destinato per questo incarico professionale ventimila euro. Gli interventi prioritari riguardano 1) la protezione del litorale dall’erosione, 2) la riqualificazione del giardino di Villa Ragno, 3) Il completamento della rete fognante, 4) l’adeguamento impianto di depurazione, 5) lo svincolo autostradale, 6) la sistemazione idrogeologica dei torrenti, 7) l’impianto di trattamento rifiuti nella discarica di Ligorìa. Questi “magnifici 7” fanno già parte del piano triennale delle opere pubbliche che la giunta ha approvato lo scorso marzo, con livelli di progettazione preliminare, per lo più redatta dall’ufficio tecnico. La figura professionale del geologo serve di supporto per la redazione di relazioni tecniche finalizzate all’ottenimento di pareri o autorizzazioni previste dalle normative vigenti in materia ambientale e geologiche.
L’incarico per la “verifica complessiva” del parco progetti esistenti presso l’ufficio tecnico era stato già dato con determina della Direzione area pianificazione e gestione del territorio il 5 novembre del 2013 al geologo Salvo Puccio di Giardini Naxos per 19 mila euro, iva e oneri di legge compresi. Il professionista aveva rivoltato tutti i progetti di interesse strategico scartando quelli datati e non più rispondenti alle vigenti normative. Un esempio per tutti il progetto da 30 milioni di euro per la salvaguardia della spiaggia dall’erosione che prevedeva la costruzione di una barriera soffolta (come a Sant’Alessio). Questa idea venne subito scartata da Puccio che propose una soluzione con pennelli che avrebbero impedito ai marosi di rastrellare la sabbia e lasciandone priva la spiaggia. Con i pennelli, invece, il ripascimento che si doveva andare a fare con la sabbia del torrente Savoca, sarebbe stato salvaguardato. Un’altra mano di aiuto il dott. Puccio l’ha data nelle osservazioni prodotte dal comune di S.Teresa al Piano Regionale per la gestione dei Rifiuti per quanto riguarda la discarica di Ligorìa, dove si intende realizzare un impianto per la stabilizzazione della sostanza organica con l’ottenimento di una frazione “umida” da destinare a trattamento biologico, e l’altra “secca” da destinare a valorizzazione. Il Ministero recentemente nel suo parere positivo sulla Vas, ha prescritto alla Regione di tenere conto delle osservazioni del Comune di Santa Teresa di Riva.
Questi non sono che esempi della “rivisitazione” dei progetti esistenti che venne operata in quella fase. Un lavoro di scrematura che evidentemente non è completo. Da qui la necessità di ritornare sulle strategie scegliendo da subito le priorità che, come abbiamo detto in apertura, sono sette per una spesa presunta di 70 milioni, circa. Con lo svincolo in cima alla lista.


