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Passi avanti per il riconoscimento Unesco delle Valli Alcantara – Agrò

TAORMINA

Procede l’iter per il riconoscimento di “Taormina-Naxos-Valli d’Alcantara e D’Agrò” nella lista mondiale dei siti Unesco. Una riunione per fare il punto della situazione sul complesso percorso procedurale in atto ormai da tre anni si è tenuta lo scorso week-end all’Archivio storico comunale. L’incontro è stato presieduto dal professor Domenico Nicoletti, esperto del sindaco per la candidatura Unesco e ordinario all’Università di Salerno, cattedra di Gestione e salvaguardia delle aree protette e segretario dell’Osservatorio europeo del paesaggio.

Erano presenti, inoltre, Giuseppe Tindaro Toscano della Zecca (presidente del Club Unesco “Taormina” e vicepresidente nazionale Ficlu-Unesco), il vicepresidente del Club Unesco “Taormina” Salvo Brocato (presidente della Prima commissione consiliare), l’ex assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata, l’assessore comunale Antonio Lo Monaco e Cettina Rizzo, delegata del Club Unesco “Taormina” per l’arte, la cultura e il turismo.

La candidatura, come si ricorderà, interessa oltre a Taormina anche i Comuni di Antillo, Calatabiano, Casalvecchio, Castelmola, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Forza d’Agrò, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti, Limina, Malvagna, Mojo Alcantara, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Randazzo, Roccafiorita, Roccella Valdemone, Sant’Alessio Siculo, S. Teresa di Riva e Savoca.

Si tratta i È insomma un vero e proprio “patto comprensoriale” per un traguardo che servirebbe a valorizzare nel suo complesso territoriale e culturale tutto l’hinterland jonico e alcantarino.

«È un percorso lungo e complesso quello che abbiamo intrapreso – ha spiegato Nicoletti – ma siamo determinati a raggiungere l’obiettivo e per arrivarci sarà fondamentale fare squadra, fare sistema tra tutte le componenti attive del territorio e le varie realtà culturali, rinnovando nella contemporaneità i valori di Taormina e del comprensorio. La strada verso il riconoscimento è ancora lunga ma certamente sono state poste tutte le premesse e le basi essenziali per raggiungere l’obiettivo. Il brand Unesco ha una visibilità mondiale e, in particolare, attira molto l’Oriente e potrebbe avvicinare al nostro territorio quindi Paesi come la Cina, determinando quindi sia una politica più incisiva di tutela del territorio ma anche un possibile rilancio ed una ulteriore valorizzazione agli occhi di tanti visitatori internazionali». A Palermo l’iter di Taormina e comprensorio per il riconoscimento Unesco viene seguito dall’attuale assessore ai Beni culturali, Antonino Purpura.(e.c.)

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