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venerdì, Febbraio 13, 2026
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Toponomastica al femminile, cade una assurda barriera

SANTA TERESA DI RIVA – Due strade cittadine saranno intitolate a due donne illustri del passato. Ed è una novità assoluta per la nostra città,  perché a Santa Teresa di Riva non erano state mai onorate con l’intitolazione di una strada o di una piazza personalità di genere femminile: è caduta una assurda barriera, grazie all’impegno ed alla tenacia dell’assessore alle pari opportunità, Annalisa Miano, che si è intestata il progetto “toponomastica al femminile”, che ha avanzato e sostenuto in giunta la proposta che veniva da larghi strati della cittadinanza. Faranno da battistrada la maestra Agatina Maria Casablanca e Graziella Campagna, la stiratrice di Saponara uccisa a 17 anni dalla mafia.

Agatina Maria Casablanca, detta Fortunata, è stata una maestra che per le sue innate virtù e l’opera svolta per la comunità scolastica, è ancora oggi, a 17 anni dalla scomparsa, nei cuori e nella mente di chi l’ha conosciuta. Nata nel 1905 nella piccola frazione Misitano di Casalvecchio, passata l’adolescenza si trasferisce a Santa Teresa di Riva, che diventa il suo “luogo del cuore”, fino al giorno della sua  scomparsa, avvenuta nel 1997. Si laurea nel 1943 e decide subito di fare la maestra e di dedicarsi con slancio ai bambini che via via le vengono affidati. Sarà maestra esigente e consapevole che la sua non sarebbe stata una professione, ma una missione. E gli alunni la seguivano estasiati, non ha mai avuto bisogno di alzare la voce, di far sentire la sua autorità alla sua classe. Non si sposerà mai, e diventa per tutti  “la signorina”, ma non sarà mai sola, i suoi allievi non la abbandoneranno mai, perché restava un punto di riferimento anche a fine carriera, avvenuta nel con l’anno scolastico 1969/70 quando il ministero le consegna una medaglia per le sue benemerenze.

Di Graziella Campagna (1968-1985) si è già stato scritto tanto e tutto si sa. Di lei vogliamo ricordare il film per la televisione trasmesso nel 2007 da Raiuno, “La vita rubata”, che ne ha fatto conoscere l’estremo sacrificio a tutta Italia, ed i cui esterni sono stati girati a Letojanni e a Savoca. 

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