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domenica, Marzo 1, 2026
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Centro ribailitazione minori: da un mese senza terapista

SANTA TERESA DI RIVA – Centro riabilitazione minori di Santa Teresa di Riva: un passo avanti, e due indietro. Il centro, infatti, opera da qualche mese nella nuova sede sul Lungomare nel palazzo dell’ex pretura, riadattato alle necessità per le terapie ai minori disabili. Un passo avanti importante frutto della convenzione Comune – Asp per il comodato d’uso gratuito dello stabile. Già l’Asp, che invece di potenziare i servizi, come aveva promesso il direttore dell’area riabilitativa dell’Asp, prof. Giuseppe Quattrocchi in occasione del sopralluogo di ottobre nella nuova struttura, da un mese ha lasciato i minori assistiti senza l’unica neuropsicomotricista che operava nel centro: nonostante i solleciti la nomina di una sostituta che il responsabile del centro di riabilitazione, dr  Giovanni Cacciola, nessuno, finora, dall’Asp5 ha ritenuto opportuno mandare qualcuno. Il risultato è che i bambini sono rimasti di nuovo senza terapia. Situazione intollerabile perché alla fine pagano i bambini. Ricordate? Il prof. Giuseppe Quattrocchi, aveva annunciato che con l’apertura del nuovo centro i servizi offerti sarebbero stati potenziati con nuove unità professionali. Evidentemente qualcosa nell’ingranaggio si è inceppato e le “unità professionali” invece che aumentare, sono diminuite. Tante promesse che avevano illuso le rappresentanti dell’associazione Dispari Onlus che rappresenta i genitori di questi bambini speciali, ma pochi i fatti da parte dell’Asp. Ora Antonella Aliberti, Natalina Polmo e Vera Barbaro (nella foto dello scorso ottobre con il prof. Quattrocchi ed il sindaco De Luca) tornano all’attacco.

Ai solleciti del responsabile del centro di Santa Teresa, vanno sommati ora anche le proteste dei genitori che alzano la voce in difesa dei diritti dei loro figli. Già in passato per circa otto mesi l’Asp5 aveva sospeso i servizi di riabilitazione di logopedia e di neuro psicomotricità con la scusa che non c’era personale e che i locali di piazza Municipio erano inadeguati. Risolto l’handicap dei locali, resta quello del personale.

Da più di un mese manca, prima per malattia e poi per infortunio (legittimamente, quindi) l’unica neuropsicomotricista del centro di riabilitazione di Santa Teresa di Riva: in un mese tutti i solleciti per una sostituta sono caduti nel vuoto. Possibile che l’efficientissima Asp5 non trovi un rimpiazzo? Possono i piccoli disabili del comprensorio sopportare questa interruzione di terapia? Perché devono essere sempre i più deboli a pagare l’ignavia del grandi? Dall’Asp5 attendiamo immediate risposte concrete.

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