SANTA TERESA DI RIVA – Avremo il primo sindaco leghista della Provincia di Messina? Cateno De Luca con Matteo Salvini? Una folgorazione sulla via di Damasco dell’irrequieto primo cittadino di Santa Teresa di Riva, o una nuova provocazione? Il sindaco di Santa Teresa di Riva sembra avere completato la marcia di avvicinamento al segretario della Lega, dopo il mancato rendez vous di Sant’Alessio lo scorso gennaio quando venne organizzato presso un noto albergo sul Lungomare una convention dei simpatizzanti di Salvini, che, però, disertò l’incontro, nonostante fosse stata annunciata a sua presenza.
De Luca partecipò a quella convention, ma il “contatto” vero e proprio che ha fatto scattare il colpo di fulmine si è avuto a Roma dove il sindaco trascorre ormai più tempo che a Santa Teresa di Riva. Sarà proprio Matteo Salvini che concluderà la mattina di sabato 28 febbraio i lavori del consiglio confederale della Fenapi, il patronato di cui De Luca è dall’inizio dell’anno direttore generale, in una tre giorni in cui, la prima sera, si parlerà del progetto del comune di Santa Teresa di Riva per le famiglie in difficoltà, condonando i tributi locali in cambio di piccoli lavori di utilità collettiva. Con un confronto sul tema “Sud chiama Nord: strategia di sviluppo economico – sociale del meridione a salvaguardia del sistema Italia”.
“Il convegno Sud chiama nord – spiega De Luca – vuole far conoscere a Salvini anche un altro volto del Sud che non è fatto soltanto di sindaci inconcludenti e piagnoni e di associazioni che vivono di mero clientelismo. Siamo fermamente convinti che il sistema Italia si salverà soltanto se gli imprenditori del nord la smetteranno di investire nell’Europa dell’Est individuando nel meridione la zona a tassazione e burocrazia zero: più l’imprenditoria del nord investirà all’estero …più il sistema Italia si impoverirà perché non avrà le imposte di questi imprenditori , più la pressione fiscale dovrà essere innalzata per compensare l’impoverimento della base impositiva”.


