Roccalumera – La zona artigianale ha preso il via. Finalmente. Dopo dieci anni è stato messo nero su bianco. Sette lotti, su quattordici, sono stati venduti. Grazie ad una politica seria e costruttiva dell’amministrazione Argiroffi, che ha dato priorità a questo vitale problema per Roccalumera presentando tutto il carteggio alle autorità competenti e annullando gli intoppi burocratici esistenti. Ieri, difatti, è stata pubblicata la graduatoria definitiva ai fini della cessione in proprietà dei lotti ricadenti nell’area artigianale. Una vasta zona arricchita di servizi ed illuminazione, ubicata ai margini di contrada Piana (vicino lo svincolo autostradale). Dei quattordici lotti disponibili, al momento ne sono stati venduti sette, e cioè quattro nel settore produttivo e tre nel settore servizi. In partenza le ditte interessate all’acquisto dei lotti, erano state nove, ma una si è ritirata e l’altra non ha presentato i documenti necessari entro i termini previsti. La commissione comunale, composta dal segretario comunale dott. Gaetano Russo, dal responsabile dell’ufficio tecnico arch. Pino Della Scala e dell’area economica rag. Luciano Scala, più un sindacalista, un rappresentante degli ingegneri e degli architetti, ha analizzato le varie richieste e dopo attento esame ha accordato i sette lotti alle seguenti ditte: Antonino Lenzo, Intercontinental srl, Parifla sas, Rosaria Andronaco, Hermes srl, Soluzione Energia srl e Rubeto F&G. Sulla graduatoria definitiva non è stato presentato reclamo alcuno. Per i lotti rimasti, verrà redatto dall’ufficio tecnico comunale un nuovo bando per l’assegnazione delle aree ricadenti nel Piano Insediamenti Produttivi (PIP) con gli stessi parametri e allo stesso prezzo, e cioè: 165 euro al metro quadro. L’opera, prevista oltre dieci anni fa, quand’era sindaco lo stesso primo cittadino di ora, Gaetano Argiroffi, è stata finanziata dall’Assessorato Regionale della Cooperazione, del Commercio, dell’Artigianato e della Pesca nel dicembre 2012 durante l’amministrazione del sindaco Gianni Miasi, che ha subito avviato i lavori in contrada Piana. La vendita dei sette lotti poterà liquidità nelle casse comunali (circa ottocentomila euro), somma che sarà reinvestita per migliorare i servizi a favore del paese e di tutta la cittadinanza.


