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mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Salute e limiti di età costringono padre Maio, dopo 40 anni, a lasciare le comunità parrocchiali di Rina, S. Francesco di Paola e Contura

Savoca – Il parroco don Nicola Maio, dopo oltre 40 anni (è giunto nella parrocchia di S.Rosalia, a Rina, nel 1973) di sacerdozio, per raggiunti limiti di età, ma anche per problemi di salute, si vede costretto a lasciare le comunità parrocchiali di Rina, San Francesco di Paola e Contura del comune di Savoca.
Qualche giorno addietro c’è stato l’incontro con l’Arcivescovo di Messina, Sua Eccellenza Calogero La Piana, cui , in un cordiale colloquio privato, il presule ha esplicitato la necessità di una nuova guida spirituale per le comunità di Rina, San Francesco di Paola e Contura, in modo che don Nicola possa essere assistito e curato con costanza, senza il gravoso impegno quotidiano con le tre comunità parrocchiali. In questi 40 anni di attività pastorale, don Nicola Maio, subentrato a don Angelo Muscolino che aveva retto la parrocchia di Rina e Contura, dal dopoguerra fino al 1972, anno della sua dipartita a seguito di un incidente stradale, è stato capo spirituale di una comunità in continua crescita anche sotto il profilo sociale e culturale. Numerose sono state le sue battaglie, soprattutto accanto ai giovani, contro una classe politica che non riusciva a capire le esigenze di una comunità che voleva emergere da decenni di lassismo. Don Nicola, giovane parroco, non si è tirato mai indietro in queste battaglie contro i potentati politici ed economici. Le sue omelie, sempre improntate al dialogo ma anche abbastanza taglienti, ma mano che passavano gli anni, facevano capire il senso di un percorso che aveva come obiettivo non solo la crescita spirituale, ma un costante e palese miglioramento di una comunità ancora priva di servizi essenziali per un normale vivere civile. Intanto la parrocchia di S.Rosalia pullulava di giovani e si moltiplicavano le iniziative nel campo dello sport, del teatro, del cinema, degli avvenimenti culturali ma anche tanto catechismo che il parroco non esitava a esplicitare in qualsiasi momento della giornata. Un lavoro certosino che faceva della parrocchia Santa Rosalia un punto di riferimento importante per l’intera comunità. Anche in questa occasione dello strappo del distacco dal proprio parroco, la comunità parrocchiale non dimentica il passato del suo pastore, ed è da tempo che lavora per poter rendere questa successione la meno traumatica possibile. Adesso, il parroco ha bisogno di assistenza e di cure quotidiane ed anche la chiesa deve fare la sua parte non sottraendosi al compito di aiutare questo sacerdote che ha dato tanto ed ora è il momento in cui ha bisogno di essere sostenuto. La penultima domenica di questo mese di agosto per don Nicola, è l’ultimo atto da parroco di una comunità che insieme a lui ha trascorso quasi mezzo secolo di vita conoscendo gioie e dolori, ma anche un reciproco rispetto dei ruoli. La speranza dei parrocchiani di Rina, Contura e San Francesco di Paola è quella che la curia arcivescovile possa trovare un nuovo parroco per poter dare continuità ad un progetto di crescita che affonda le radici all’inizio degli anni ’70, proprio con l’arrivo di don Nicola

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