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mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Il “Caso Sinitò” fa discutere. Per le malelingue (subito smentite) sembra che sia una donna la causa di questa guerra religiosa.

Taormina – Si infittisce la polemica su padre Salvatore Sinitò, 60 anni, dal 2009 titolare dell’arcipretura  di Taormina. Questa mattina il Corriere della Sera ha pubblicato sul proprio sito un articolato servizio sul “caso Sinitò” evidenziando che l’ex parroco di Furci potrebbe avere un’amante “una giovane ragazza locale” con cui sarebbe stato visto pure sulla spiaggia. Sarà stato questo il motivo scatenante che ha costretto l’arcivescovo di Messina , con lettera del 29 luglio, a sollevarlo dall’incarico? A Taormina però tutti parlano bene di padre Sinitò. Un parroco che ha dato un volto nuovo alle attività religiose e che ha saputo creare nuove iniziative a favore dei giovani e dei fedeli, “portando” in chiesa persone che mai s’erano viste prima. Forse  a qualche frangia di parrocchiani rimasti fuori dal nuovo consiglio parrocchiale questo nuovo metodo di padre Sinitò non è andato giù ed è cominciata la guerra. “Lettere anonime, e forse anche  minacce – ha dichiarato C.R. noto professionista di Taormina – sono state indirizzate al reverendo. Le malelingue hanno cosparso la cittadina turistica di fango, imbastendo una guerra senza precedenti contro il sacerdote. Ma sono state smentite. Tutti sono scesi in campo per difendere padre Sinitò – ha concluso il professionista – dal consiglio comunale al consiglio Parrocchiale, ma l’arcivescovo di Messina sembra irremovibile”. Padre Salvatore Sinitò è stato per quasi dieci anni titolare della parrocchia Madonna del Rosario ed a Furci ha dato sempre prova  di onestà, saggezza e attaccamento alla chiesa.

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