Furci Siculo – Le lamentele ci sono. Tantissimi vacanzieri vanno a visitare il Parco suburbano e non possono entrare perché interdetto alla fruizione pubblica. L’imponente struttura realizzata ai margini della pineta e che quasi venticinque anni fa è costata circa sei miliardi delle vecchie lire, da qualche tempo è chiusa, ha l’ingresso sbarrato. Da un paio di mesi la cooperativa che ce l’ha in gestione ha diramato un comunicato, vietando l’ingresso alle persone perché il Parco è fatiscente e pericoloso. Ed è un vero peccato che questo polmone verde, che si estende sulle colline furcesi non sia fruibile dalle famiglie del posto e dai tanti vacanzieri che in questo periodo villeggiano nel centro jonico. Nel 2011 l’ex sindaco Bruno Parisi riqualificò la struttura spendendo quarantamila euro, bonificandola e rimuovendo dall’intera zona tutto il legno marcio dei bungalow andati in rovina. Lo stesso Parisi fece costruire, da una ditta di Mandanici, tavoli e sedie in cemento per evitare che venissero distrutti dai vandali. Qualcuno si chiede: ma perché l’attuale amministrazione non si adopera affinchè la struttura sia nuovamente accessibile al pubblico? Il problema non è semplice. Dal palazzo municipale fanno sapere che la gestione è stata data dalla precedente amministrazione in comodato d’uso alla cooperativa “Costa Verde”, che dovrebbe attivarsi per la manutenzione e la riqualificazione del Parco. Ma tutto ciò non avviene sia perché la coperativa da tempo aspetta un contributo regionale, sia perché non ha fondi disponibili per avviare i lavori di manutenzione. Nell’attesa (e di questo passo trascoreranno anni) la struttura resta chiusa e con l’ingresso sbarrato. Ogni giorno sono tantissimi i turisti e vacanzieri che si recano al Parco suburbano per visitarlo, ma non possono varcare il cancello perché all’ingresso un cartello ne vieta l’ingresso. Sarebbe opportuno che il sindaco Sebastiano Foti prendesse in mano la situazione, per consentire, dopo un’accurata manutenzione, ai turisti e vacanzieri di usufruire di questo meraviglioso polmone verde, che lambisce la pineta e domina il panorama. Ovviamente le polemiche incalzano e qualcuno ne dovrebbe dare pur conto.


