Sulla ruota di Furci vince di nuovo il rosso: il Centro domina il Palio cittadino, giunto alla sua XXIII edizione, bissando il successo dello scorso anno.
Le ‘furie rosse’, capitanate dall’eclettico Salvuccio Scarcella e da Francesco Maccarrone, hanno sbaragliato tutti gli avversari riuscendo a centrare aritmeticamente l’obiettivo gia’ con una giornata di anticipo, chiudendo alla fine con 117 punti. Nulla hanno potuto il Palazzo Bianco, secondo con 92 punti, la Cesare Battisti (91 pt) e il Palazzo Nero (84 pt). Anche se di colpi di scena non ne sono mancati. Come l’abbandono dei giovani capitani della Cesare Battisti, Giovanni Catania e Davide Ponzio, per protesta su alcuni verdetti degli organizzatori. Decisione che ha spaccato la squadra e sollevato molte polemiche, anche su Facebook, e che dalla maggior parte dei partecipanti e’ stata considerata fuori luogo. Al di la’ dei singoli giudizi che ciascuno di noi puo’ esprimere, di sicuro avremmo preferito uno spettacolo con piu’ sfotto’ (ad esempio i video-comunicati di Salvuccio Scarcella) e la giusta dose di agonismo, senza degenerazioni. Per questo riteniamo che sia da prendere in considerazione la proposta lanciata da Giuseppe Allegra, un comitato organizzativo allargato ai rappresentanti dei quartieri a partire gia’ dalla fase di programmazione del prossimo Palio, con il giusto mix tra giovani e meno giovani.
A noi piace concludere riportando stralci del commento postato sulla pagina Facebook del Palio da un turista romano, Marco Munnia, che anche quest’anno ha trascorso con la famiglia le vacanze a Furci: “Abbiamo partecipato al Palio sentendoci furcioti e forse lo siamo veramente magari di adozione. E siamo contenti di aver trovato questa gente, questi ragazzi che hanno organizzato il palio e proprio per questi ragazzi e per questa gente siamo tornati qui. L’estate passata a Furci non e’ paragonabile a nessun altro posto. Bravi ragazzi e continuate, perche’ le polemiche passano ma i bei ricordi rimangono con noi sempre”.
Unendoci al plauso nei confronti degli organizzatori, crediamo che queste parole possano rappresentare l’auspicio perche’ quello del 2015 sia un Palio tutto da ricordare.


