Furci Siculo – “In data 17 giugno 2014, improvvisamente, a seguito di azione di sabotaggio del serbatoio idrico di Grotte, materializzatasi attraverso la rottura dei lucchetti d’ingresso, si è riscontrato un abbassamento notevole del livello idrico della vasche del serbatoio”. Inizia così la risposta che il sindaco Sebastiano Foti ha dato ad una circostanziata interrogazione della minoranza, che chiedeva spiegazioni sulla mancata erogazione dell’acqua potabile nelle frazioni di Grotte e Calcare. A seguito di questa improvvisa carenza del prezioso liquido dai serbatoi comunali sono scattati in maniera repentina i controlli, per scoprire se ci fossero delle perdite lungo la condotta oppure se ciò era da addebitare ad un mal funzionamento delle pompe. Si è scopeto invece “un abnorme dispendio idrico in maniera impropria e qualche volta abusiva”, fa notare invece il sindaco. Vuol dire, come ha evidenziato Sebastiano Foti nella sua risposta all’interrogazione della minoranza, che ci sarebbero famiglie che hanno allacci abusivi sulla condotta comunale, da dove preleverebbero l’acqua per irrigare i campi. Tutto si è normalizzato quando il primo cittadino ha emanato una ordinanza con cui avvertiva la cittadina che a seguito di accertamenti gli abusivi sarebbero stati perseguiti a norma di legge. A questo punto chi faceva uso di acqua per irrigare i campi si è subito fermato ed i serbatoi sono tornati a riempirsi. “Quando abbiamo scritto che c’erano accertamenti in corso – ha spiegato infine il sindaco Foti – che avrebbero inchiodato a responsabilità penali eventuali usi abusivi, la situazione si è normalizzata nel giro di pochi giorni”. Adesso l’acqua scorre in tutte le famiglie. Ma chi ha rubato il prezioso liquido è stato identificato? E se è stato identificato perché non viene sanzionato? Anche perchè il “vivi e lascia vivere” non è stato mai indice di crescita sociale.


