Savoca – Il 21 giugno, nel suggestivo scenario del Convento dei Cappuccini, il Lions club “Letojanni -Valle d’Agrò” celebrerà il passaggio di campana.
Durante la cerimonia, il presidente uscente, Giuseppe Garraffo, illustrerà agli ospiti il lavoro svolto durante l’anno sociale 2013/2014. In particolare l’associazione si è occupata del rischio sismico ed idrogeologico nella vallata con un convegno “Vulnerabilità Sismica ed Idrogeologica Della Valle D’agro’ dalla Consapevolezza Alle Proposte”, che, oltre a valutare in maniera analitica entrambe le tipologie di rischio, ha inteso prefigurare scenari propositivi in merito alla mitigazione degli stessi.
L’attenzione al territorio è stata ribadita ancora fortemente con l’offerta di collaborazione del club al costituendo Parco dell’Agrò, quale coordinatore delle altre associazioni di volontariato presenti nella valle e promotore del dibattito culturale propedeutico alle operazioni progettuali in itinere. Prerogativa principale del Lions Club International è, difatti, l’assoluta indipendenza dalla politica, elemento che consente al Club Letojanni-Valle d’Agrò interventi propositivi per il costituendo parco che migliorino le condizioni di vita della cittadinanza, proponendo un nuovo modello di sviluppo, come la promozione del patrimonio storico-architettonico, il recupero e la valorizzazione delle filiere produttive storiche che rappresentano la semiotica del paesaggio vallivo.
Il club si è occupato ancora, tra l’altro,di prevenzione sanitaria con un incontro divulgativo nell’Istituto Comprensivo di Letojanni, tenuto dal Past Presidente dott. Vincenzo Calabrò sulla “ Manovra di Heimlich”e di sicurezza stradale collaborando al Service Distrettuale nel “Convegno Lions sulla Sicurezza Stradale” svoltosi a santa Teresa di Riva .
Alla fine della cerimonia il presidente uscente passerà il testimone all’arch. Ketty Tamà, liminese di origine, che intende operare per il prossimo anno sociale nel segno della continuità, in ottemperanza al motto del Lions Club International: “ We Serve”, con particolare attenzione alle potenzialità ed alle fragilità del territorio della Valle d’Agrò.


