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Divieto di balneazione causa lavori

SANT’ALESSIO – Divieto di balneazione a Sant’Alessio nello specchio d’acqua all’interno delle due aree interessate dai lavori per la realizzazione delle opere di salvaguardia della costa e dell’abitato. L’ordinanza è stata emessa dal comandante della Capitaneria di Messina, Antonino Samiani, e sarà in vigore da oggi e fino al 10 ottobre. Non sarà possibile navigare, ancorare e sostare con qualunque unità navale e a qualunque scopo; effettuare attività di immersione o di pesca, praticare la balneazione. Motivi di sicurezza, quindi, per gli addetti al cantiere e per coloro che usufruiscono di mare e spiaggia in questo periodo.

I lavori per la barriera soffolta e per la costruzione di un tratto di muro a protezione del Lungomare di Sant’Alessio hanno avuto inizio ufficialmente una settimana fa con la firma dell’atto che consegnava i lavori all’impresa che se li era aggiudicati. Verranno posti, con l’ausilio di un pontone, dei massi di pietra lavica in due zone specifiche del litorale di Sant’Alessio. I lavori hanno avuto inizio dalla  zona più a sud, prospiciente il Capo, fin verso il torrente Salice e la condotta sottomarina (circa 300 metri),  e quella all’estremo nord del paese in corrispondenza della via Sena (50 metri di barriera).  Verrà anche realizzato il muro di contenimento nella zona Gibiazza (via dei Normanni). In questo modo si completerà tutta la barriera a difesa del water front. L’importo complessivo dell’intervento appaltato è di  2.387.430 euro.

Un problema, questo della salvaguardia della costa e la conseguente erosione, che è sorto con la costruzione del Lungomare: il mare nel 1996 reclamò i propri spazi distruggendo e inghiottendo il muraglione ed alcuni tratti della via marina, la devastazione continua per tutto l’inverno. L’amministrazione guidata dal sindaco Tino Gussio si pone il problema e getta le basi per la futura barriera sottomarina quasi a pelo d’acqua, costo 32 miliardi di lire che arriveranno dall’assessorato al territorio con i fondi europei di Agenda 2000. I lavori del primo lotto iniziano nel 2003, la barriera avrebbe dovuto avere una lunghezza di 950 metri e completati entro il marzo del 2005. Il secondo lotto viene appaltato nel 2007 (amministrazione di Giovanni Foti) ma non tutto fila liscio, tanto che il consiglio nomina una commissione d’inchiesta, perché rimangono aperti due grossi “buchi”: dalla piazzola dei vigili urbani allo scoglio (250 metri), dalla via Madonna del Carmelo verso il Capo (50 metri) e nella zona nord da via Sena alla proprietà Famulari. Scelte contestate dalla minoranza, ma la maggioranza fa quadrato.  Poi arriverà il finanziamento del terzo lotto (i lavori odierni) ma nel frattempo il mare ha continuato a fare scempio in quelle aree dove non c’è barriera, e, soprattutto, si mangerà quel che resta della spiaggia. Ora occorre il finanziamento per il ripascimento con la sabbia del torrente Agrò. Mercoledì 25 giugno (ore 10) conferenza dei servizi in Municipio.

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