Roccalumera – Dal 2010 i cittadini di Roccalumera non pagano le bollette dell’acqua potabile. Un buco di 1.500.000 di euro che l’amministrazione del sindaco Gaetano Argiroffi, alla guida del paese da un circa un anno, sta cercando di recuperare. La lettura dei contatori, necessaria per quantificare la spesa che ogni famiglia dovrà pagare, è stata affidata alla società cooperativa “Più Servizi” con sede a Roccalumera. “La somma impegnata per questo lavoro – ha dichiarato Luciano Scala responsabile dell’Area economica del comune – è stata di 7.012,20. Ogni lettura di contatore avrà un costo massimo di un euro e mezzo”. Ma perché da quattro anni le famiglie di Roccalumera non pagano la tassa sul servizio idrico comunale? “Perché da quella data sino ad ora – ha spiegato ancora Scala – non è stata fatta la lettura dei contatori. Difatti l’ultima lettura risale al 2009 e l’ultimo ruolo nel 2010. Ultimamente è stato chiesto un acconto alle famiglie sull’erogazione dell’acqua e da quel momento non è stata più fatta alcuna lettura. Adesso per poter quantificare la somma che ogni famiglia dovrà pagare è stato avviato un servizio per la lettura dei contatori”. Pur non avendo colpa e vista anche la crisi economica che attanaglia le famiglie, i cittadini di Roccalumera saranno chiamati a pagare quattro anni di erogazione d’acqua potabile in un’unica bolletta? Abbiamo posto l’interrogativo al sindaco Gaetano Argiroffi, anche per sapere quale saranno le direttive impartite dal comune sul recupero delle somme. “Siamo consapevoli che, data la crisi economica – ha dichiarato il primo cittadino – non tutti i cittadini riusciranno a pagare in un’unica soluzione l’importo dovuto, anche perché ci sono famiglie di pensionati che riescono a malapena a sopravvivere. Per cui il totale della somma sarà ripartito in due anni, con rate semestrali. Non solo. Alle famiglie che non hanno la possibilità di saldare semestralmente daremo la possibilità di pagare ogni due mesi, in modo che non incida tanto sul loro bilancio familiare”. Il sindaco si ferma pò e poi continua: “Appena ci siano insediati, abbiamo notato che c’era questo buco di un milione e mezzo di euro, per la mancata riscossione delle bollette d’acqua potabile a partire dal 2010, quando c’era un’altra amministrazione, e così abbiamo chiesto un acconto, di circa cento euro, a tutte le famiglie di Roccalumera. Questa somma sarà poi defalcata sul totale che dovranno versare al comune. Comunque – ha concluso col dire Gaetano Argiroffi – abbiamo dato incarico per la lettura dei contatori ad una cooperativa, visto che i nostri operai, anche perché impegnati in altri quotidiani lavori, in un mese ne avevano letto solo trecento. Speriamo di risolvere il problema nel più breve tempo possibile”. E così, come ha dichiarato il sindaco, si sta facendo di tutto per non incidere fortemente sui meno abbienti e soprattutto di venire incontro alle famiglie, che stanno “pagando” per delle diatribe politiche di anni addietro.


