Pagliara – C’è una corposa protesta dei giovani sportivi che per giocare al calcio devono recarsi in altri comuni, visto che il locale campo è stato ridotto ad una risaia, o peggio ancora ad un giardino, per dirla come il sindaco Domenico Prestipino, “per la coltivazione delle patate”. E dopo le lamentele di alcuni giovani calciatori siamo andati a vedere l’impianto calcistico. Un degrado indescrivibile. A parte che il rettangolo di gioco è stato trasformato in un terreno coperto da un manto di erba, ma c’è da dire che la struttura sembra saccheggiata da un’orda di barbari, tanto è sporca, degradata e deprimente. Gli spogliatoi devastati, i servizi igienici pure, le stanze dell’arbitro e della dirigenza ridotte a mal partito. Non ci sono più porte e finestre. Sono stati rubati anche i lavandini del bagno. Sembra che sia passato un tsunami, tanto è devastata la struttura sportiva. La neo amministrazione del primo cittadino Domenico Prestipino sta rispolverando un vecchio progetto per trovare i canali giusti e farselo finanziare. Difatti al tempo del sindaco Santino Di Bella è stato varato un progetto, redatto dai tecnici del comune, per un importo complessivo di un milione di euro. L’elaborato è stato presentato all’assessorato regionale al Turismo, ma purtroppo sarà finito in fondo a qualche cassetto e … dimenticato. Il progetto prevedeva non solo il rifacimento di tutto l’impianto sportivo (spogliatoi, campo di calcio, servizi) ma anche la costruzione di una strada d’accesso tramite la provinciale 25 Roccalumera Mandanici. Fino a qualche anno fa l’accesso al campo di calcio avveniva attraverso una stradina ricavata nel greto del torrente Pagliara e con le nuove disposizioni di legge tutto ciò adesso non è più consentito.


