Roccalumera – Avantieri sera una donna romena stava per essere investita da una macchina in transito mentre percorreva a piedi la passerella tra il lungomare di Roccalumera e Furci. Non ci sono state per fortuna conseguenze, però la vicenda ha innescato delle polemiche tra i tanti pedoni che di sera attraversano la stradina sia per motivi di lavoro o per diporto. Diciamo subito che i pedoni hanno una corsia preferenziale, delimitata da transenne e guard rail, per cui non dovrebbero incappare in incidenti di sorta; se invece camminano fuori dello steccato (e lo fanno soprattutto di sera, al buio) è possibile che vengano sopraffatti dalle auto in corsa. In verità i 120 metri della bretella che collega i due comuni sono al buio. Buio pesto, rischiarato solo dai fari delle auto in transito. Di conseguenza, di notte, i pedoni per maggiore sicurezza attraversano questa via di fuga camminando sulla strada e non lungo il vialetto che costeggia la foce del torrente. Questo comporta dei rischi, per cui sarebbe opportuno che le due amministrazioni comunali si attivassero per installare dei pali di illuminazione, magari sistemati solo dal lato monte. Oppure coprire il tratto di buio con dei faretti, posizionati alle due estremità (due dal lato di Roccalumera e due da Furci) per coprire con fasci luminosi i centoventi metri di strada. Recentemente, a coronamento di un protocollo d’intesa, sottoscritto a Palermo anche da Anas, Genio Civile e Assessorato competente, la bretella è stata assegnata per la pulizia, cura e manutenzione ai comuni di Furci e Roccalumera. Chissà se in questi compiti rientri pure l’impianto di l’illuminazione ?


