S.Teresa di Riva I cinque consiglieri di minoranza hanno sottoscritto e presentato una articolata interrogazione al sindaco e al presidente del consiglio. Antonio Di Ciuccio, Santi Veri, David Trimarchi, Franco Brancato, Sebastiano Pinto chiedono notizie sui danni arrecati dalle mareggiate di gennaio e febbraio scorsi. I cinque evidenziano che “ nei giorni 31 gennaio, 1 e 2 febbraio 2014 il lungomare di Santa Teresa di Riva è stato flagellato dai marosi che hanno riversato sulla carreggiata notevoli quantitativi di sabbia e causato danni, in modo particolare, al marciapiede e ad alcune pensiline per l’attesa dei pullman; che stante l’inerzia dell’amministrazione comunale, il capogruppo di minoranza consiliare, nella seduta del 10/03/2014 aveva sollecitato un intervento urgente finalizzato all’eliminazione del pericolo rappresentato dalla situazione in cui versava, in modo particolare, la pensilina di Pozzo Lazzaro (di fronte palestra liceo) oltre che alla riparazione di alcuni tratti di marciapiede dove la pavimentazione era stata particolarmente danneggiata o addirittura divelta; inoltre, veniva sollecitato anche un programma di manutenzione della ringhiera nel tratto interessato dai lavori di riqualificazione eseguiti alcuni anni or sono (zona barracca) per impedire che la stessa fosse aggredita dalla salsedine e dalla ruggine. Considerato che, a tutt’oggi, nonostante siano trascorsi quasi 4 mesi dalla mareggiata e oltre 2 dalla richiesta di intervento formulata in Consiglio comunale, la pensilina di che trattasi si trova nelle medesime condizioni e nessun intervento di riparazione del marciapiede né di manutenzione della ringhiera è stato eseguito e, men che meno, programmato per l’immediato futuro. Ritenuto che tale stato di fatto, oltre che rappresentare una situazione di degrado, costituisce fonte di pericolo per i numerosi pedoni che frequentano il lungomare in numero sempre crescente visto, peraltro, l’approssimarsi della stagione estiva per sapere: se non ritiene che tali lavori non siano più procrastinabili; se è suo intendimento realizzare gli interventi invocati e quali sono stati i motivi per i quali, a tutt’oggi, non sono stati posti in essere. Gli interroganti chiedono l’iscrizione della presente all’O.D.G. del prossimo Consiglio Comunale”.


