Furci Siculo – Tempo addietro il sindaco Sebastiano Foti con propria ordinanza ha imposto lo sgombero di giostre, paninoteche, fornitori di bibite e di cassette musicali, ecc., gestiti da venditori ambulanti dentro l’area di Furci Verde, proprio di fronte la cava e la villa comunale. Tutto questo perché doveva essere riparata e messa a nuovo la ringhiera che delimita Furci Verde dal greto del torrente Savoca. Ma l’intervento dell’amministrazione comunale non è ancora arrivato e l’ex assessore Carmelo Freni in una nota contesta l’operato del sindaco e l’inerzia dell’amministrazione attiva. “Si era diffusa la voce del fatto che si sarebbe effettuato un intervento di sostituzione della ringhiera lato torrente – fa notare Freni – e proprio per questo gli spazi dovevano essere liberati. Ma sono passati mesi e la ringhiera nuova dov’è?”. L’ex assessore contesta al primo cittadino che l’ordinanza non ha sortito gli effetti sperati e che dopo tutta quella baraonda (sgombri e rimozione forzata) ogni cosa è tornata come prima. “Ma poi come per incanto tutto si risolve – chiarisce Carmelo Freni – una bella pulita e tutti ritornano al loro posto . C’era bisogno allora d’interrompere l’attività quotidiana di detti operatori? Non sarebbe stato meglio concordare con loro, piuttosto che operare scelte unilaterali? Forse mi sono distratto, ripeto: ma in tutto questo, la ringhiera nuova dov’è?”. Furci Verde è una zona del paese importante per l’attività turistica e commerciale. Oltre le bancarelle domenicali, che vendono ogni sorta di cianfrusaglie, ci sono allocate anche venditori ambulanti che somministrano bibite e panini. Ma la zona è importante perché funge da parcheggio per gli automobilisti che vogliono visitare la villa comunale oppure per le persone che intendo assistere, specialmente d’estate, agli spettacoli che si svolgono in cavea.


