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lunedì, Febbraio 23, 2026
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Libero Consorzio per quarantacinque comuni: tempi difficili

Furci Siculo – “Sembra un percorso difficile, questo del Libero consorzio – ha dichiarato il sindaco Sebastiano Foti – primo perché ancora non si hanno le idee chiare, secondo perché tanti comuni non si sono ancora presentati e terzo perché bisogna indire un referendum e non tutti hanno la disponibilità economica per farlo”. E’ parso un po’ amareggiato il primo cittadino di Furci a coronamento dell’incontro di avantieri sera al Centro diurno tra i sindaci del Messinese. Un incontro programmato per capire meglio se aderire al Libero consorzio “Jonia Taormina Etna” (di cui fanno parte 45 comuni delle province di Catania e Messina) oppure se affidarsi alle aree Metropolitane. “Serpeggia una sorta di incertezza tra i sindaci, come dire, non c’è convinzione se dare vita al Libero consorzio o aggrapparsi all’area metropolitana di Messina – ha continuato col dire Foti – per cui è stata indetta un’altra riunione”. Difatti al prossimo incontro che si terrà al Centro diurno di Furci martedi 22 aprile, due giorni dopo la Santa Pasqua, ogni sindaco dovrà presentarsi con un proprio, preciso, orientamento, che poi sarà dibattuto nel corso dei lavori. La riunione di martedi è importante perché giovedi 24 si svolgerà nell’aula consiliare del comune di Taormina l’attesa assemblea dei 45 sindaci del Messinese e del Catanese, e in quell’occasione i rappresentanti dei trenta comuni della fascia peloritana (da Scaletta Zanclea a Giardini Naxos e Francavilla di Sicilia) dovranno presentarsi compatti e con le idee chiare, cioè se puntare tutto sul Libero consorzio “Jonio Taormina Etna” oppure optare per le aree Metropolitane. Ma non bisogna perdere tempo, né bisogna tentennare, perché le scadenze incalzano e non si può perdere il treno “per dare un domani diverso – ha detto Orlando Russo sindaco di Castelmola – e comunque migliore, ai nostri comuni”. A Furci, all’incontro di avantieri, c’è stata però più partecipazione di sindaci rispetto la volta scorsa. Uno su tutti, Alessandro Costa primo cittadino di Letojanni, non solo ha svolto una interessante relazione, ma è intervenuto anche a nome e conto del sindaco di Giardini Naxos Nello Lo Turco, a letto febbricitante, e del sindaco di Forza d’Agrò Fabio di Cara, impegnato nella campagna elettorale per le amministrative (dove è candidato sindaco per la seconda legislatura). Comunque, anche per il primo cittadino di Letojanni il percorso da percorrere non è facile. “Noi dobbiamo ragionare –a ha detto Costa – dobbiamo sapere da quale parte stiamo e perché. Siamo stati assegnati all’area metropolitana di Messina ma vogliamo passare al Libero consorzio. Ebbene quali saranno i vantaggi e quali gli svantaggi. E su questo deve deliberare il consiglio comunale, ma soprattutto dobbiamo informare la cittadinanza. Una valutazione molto importante che dobbiamo fare e se non siamo capaci affidiamoci a degli esperti. Una cosa è certa: non possiamo sbagliare”. Inizialmente si era pensato ad un comprensorio turistico, con Taormina capitale, ma poi sono sopraggiunte le Aree metropolitane ed ora i Liberi c consorzi. Per cui c’è gran confusione. Non è escluso che questa brillante iniziativa si trasformi in flop. Anche perché alle varie riunioni tanti primi cittadini sono stati latitanti, nè si sono presentati alle due riunioni di Furci. “Dobbiamo essere compatti in questo progetto – ha detto infine Sebastiano Foti – ma continuo a non vedere i sindaci di S.Teresa di Riva, Nizza di Sicilia, Fiumedinisi, di Mandanici ed altri, che la cui assenza condiziona la nascita del Libero consorzio”.

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