Furci Siculo – “Alcuni automobilisti son indisciplinati”. E’ stato questo il commento di alcuni amministratori comunali quando alle ore 12 di ieri si è verificato l’ennesimo ingorgo davanti il tabacchino Giuffrè, nel centro storico di Furci, proprio per un parcheggio fuori dalle strisce blu. E’ successo che un grosso tir non è riuscito a passare, proprio nel tratto dove la carreggiata è più stretta, per colpa di una Fiat Uno lasciata in sosta a spina di pesce. L’ingorgo ha suscitato comprensibili protesta in tutti gli altri automobilisti, rimasti incolonnati per un paio di minuti. Non è la prima volta che si verifica un ingorgo del genere. Diciamo che è una costante, quasi un appuntamento quotidiano. Il centro più a rischio è sempre lo stesso: da via Firenze a via Cesare Battisti della centrale IV Novembre. In questo tratto di strada si trovano parecchi negozi, alcuni con una corposa clientela. Il sindaco e gli assessori sanno di questo disagio quotidiano e cercano di correre ai ripari. Tante le soluzioni: una volta si dice che deve essere segnata con strisce gialle la zona, per evitare parcheggi; un’altra volta si decide di mettere sul posto un vigile in servizio; poi si dovrebbe applicare la legge, contravvenzionando tutti i trasgressori; infine il “gratta e sosta” per tutti, in modo che ci sia regolarità nei parcheggi. Ma sino a questo momento non si è fatto niente. I vigili in forza sono pochi per poter espletare sempre e di continuo questo lavoro, anche perché devono svolgere tanti altri lavori: devono svolgere accertamenti, stare davanti le scuole, presenziare a manifestazioni ed altro ancora. E poi sono pochi i vigili urbani in forza al comune (due effettivi e 5 articolisti) e di questi qualcuno è in malattia, qualcun altro è in ferie e la coperta si ristringe. Che fare? La cittadinanza aspetta i provvedenti dal Palazzo, mentre gli ingorghi si moltiplicano.


