FORZA D’AGRO’ – Anche il comune di Forza D’Agrò si appresta a passare alla Tares, ma i contribuenti avranno un vantaggio in termini di tariffe in quanto il progetto sperimentale per la raccolta differenziata con il sistema del “porta a porta” attuato negli ultimi due anni in questo comune (grazie all’intuizione dell’amministrazione guidata da Fabio Di Cara) ha raggiunto risultati tali (grazie al senso civico dei cittadini ed alla collaborazione dei ristoratori), che sarà possibile praticare uno “sconto” sul tributo. Stasera (Martedì 19 ore 19) se ne occuperà il consiglio (convocato in sessione ordinaria dal presidente Melina Gentile) che dovrà deliberare sulla istituzione del tributo sui rifiuti e sui servizi, stabilire le scadenze di versamento, gestione e riscossione, approvare il regolamento e determinare le tariffe per l’anno 2013. Intanto in molti comuni si fa strada un ripensamento sulla Tares, tanto che si parla di ritorno alla Tarsu o di Tares semplificata. Una scelta da ponderare tenendo conto sia di quanto già fatto per applicare la Tares, sia delle incertezze collegate all’applicazione dei vecchi regimi (Tarsu), sia infine del fatto che la nuova Tari prevista dalla legge di stabilità 2014 è sovrapponibile quasi integralmente alla Tares. È preferibile, quindi, optare per la Tares semplificata non essendoci l’obbligo di approvare il piano finanziario né di articolare le tariffe delle utenze domestiche per numero dei componenti della famiglia (come si legge su Il Sole 24 Ore). Posizione condivisibile anche per evitare problemi nella riscossione con F24 (a quanto pare il codice Tarsu 3920 non è utilizzabile senza convenzione con l’Agenzia delle Entrate). Quindi passare alla Tares per il 2013 non sarebbe un dogma, specie in quei comuni (la maggioranza) in cui ancora non è stato approvato il bilancio di previsione. L’altro argomento in discussione sarà l’adesione all’ ordine del giorno proposto dall’Unione dei Comune delle Valli Joniche dei Peloritani per dire no alla istituzione dell’area metropolitana estesa anche ai quattro comuni che fanno parte dell’Unione (Furci, Roccalumera, Pagliara e Mandanici).


