HomeCronacaRoccalumera, "Smista Usato" ha ripreso il servizio

Roccalumera, “Smista Usato” ha ripreso il servizio

ROCCALUMERA – Sono soprattutto extracomunitari, ma ci sono anche le povere famiglie del comprensorio che giornalmente raggiungono il centro “Smista Usato” ubicato nei nuovi locali di via Umberto I, numero civico 92, per fare scorte di vestiti, cappotti, giacche, impermeabili e scarpe. Risolta la controversia col comune di Roccalumera, e lasciati i locali al piano terra del Municipio, adesso l’associazione “E Berta filava” vive solo con le proprie forze, aiutata dal parroco di Mandanici Domenico Manuli, che contribuirà sulle spese d’affitto. I locali non sono ampi come quelli del comune, però sono nuovi, moderni e muniti di servizi. In questo locale, diventato simbolo della lotta alla povertà, convergono (e sempre di più) tanti bisognosi di Alì Terme, Nizza, Roccalumera, S.Teresa, Limina e Antillo. Generalmente sono le mamme a varcare il portone d’ingresso dello “Smista Usato”, accompagnate dai figlioletti o dal marito. In questo locale, difatti, oltre ai vestiti per le donne e per gli uomini ci sono anche culle e vestitini per i bambini e pure qualche gioco per i più piccoli. Teresa Brancato, la responsabile dell’associazioni e del servizio erogato, è molto fiduciosa. Sa che le famiglie stanno attraversando un difficile momento e che, alcune, non hanno neanche i soldi per comprare il passeggino al proprio figlioletto o il cappotto. “Da noi – ha detto la Brancato – si presenta tanta gente che chiede vestiti, scarpe e quant’altro. E noi cerchiamo di accontentare tutti, regalando anche fiducia ed un sorriso”. Per le spese di gestione l’associazione “ E Berta filava” farà affidamento ai vari sostenitori ed anche al contributo del parroco di Mandanici. “Padre Manuli – ha concluso col dire Teresa Brancato – ci regalerà dei quadri, da lui stesso dipinti, ed il ricavato servirà per pagare la luce, l’acqua e le altre spese che sorgeranno”.

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