HomeCronacaRoccalumera, lo "Smista Usato" ha trovato casa

Roccalumera, lo “Smista Usato” ha trovato casa

Roccalumera – Si è concluso il lungo braccio di ferro tra il Comune e l’associazione “E Berta filava”, quest’ultima responsabile del servizio pubblico gratuito “Smista usato”. L’associazione doveva lasciare i locali, ubicati al piano terra del palazzo municipale perché pericolanti, carenti di alcuni servizi ed anche per motivi igienico-sanitari. Recentemente i medici dell’Asl Messina, a seguito di un minuzioso sopralluogo, hanno diagnosticato che i locali dello “Smista usato” sono carenti igienicamente. Da qui la decisone del direttivo “E Berta filava” di lasciare i locali del comune (anche perché sollecitati da una lettera del sindaco) e trasferirsi in un altro magazzino. Solo che per tenere in vita lo “Smista usato” necessitano tante spese collaterali all’affitto (acqua, luce, ecc.) per cui da qualche giorno parecchi volontari si sono messi ad elemosinare per le vie del paese, per raccogliere la somma necessaria, cioè i tre mesi d’anticipo, da devolvere al titolare dell’appartamento. “Stiamo facendo la colletta – ha dichiarato Teresa Brancato – per raccogliere 1500 euro per consegnarli al padrone di casa. Dobbiamo dare tre mesi d’anticipo, mentre il canone mensile è di 500 euro. Ma poi dobbiamo pagare anche la luce, l’acqua e altre spesi correnti”. La casa dove sorgerà il nuovo “Smista usato” è nuova ed è ubicata lungo la centrale via Umberto I, quasi vicino il confine con Furci. Si tratta di ottanta metri quadrati che dovranno servire per accatastare tutto l’usato che la gente consegna all’associazione, e cioè dai vestiti (pantaloni e giacche) ai cappotti ed impermeabili, dalle scarpe alle camicie, dai passeggini ai materassi e mobili vari. Questo grande emporio dell’usato è meta continua di poveri ed emarginati che provengono da Scaletta, Nizza di Sicilia, Limina, S.Teresa di Riva, Furci ed altri comuni della riviera jonica, che non hanno di come vestirsi. L’associazione “E Berta Filava” da sola però non può riuscire a fronteggiare le spese mensili. “In questa nostra missione – spiega ancora la Brancato – siamo stati aiutati dalla Chiesa, cioè dal parroco di Mandanici don Domenico Manuli, che pagherà di tasca sua 200 euro dei 500 dell’affitto mensile”. In verità i comuni della riviera jonica del Messinese dovrebbero attivarsi, concedendo un contributo “una tantum” o magari un modesto fisso mensile all’associazione “E Berta filava”. Anche perché attingono allo “Smista usato” di Roccalumera i poveri provenienti da Limina. S.Teresa, Furci, Nizza di Sicilia, Alì Terme e Scaletta, oltre naturalmente quelli di Roccalumera, per cui sarebbe opportuno che anche i comuni interessati elargissero dei contributi a questa associazione. Comunque ormai è tutto pronto. Un camion provvederà a trasportare gli indumenti e tutto l’usato nei nuovi locali di via Umberto I. “Il 31 di questo mese attiveremo il trasloco – ha detto infine Teresa Brancato + per cui ci stiamo organizzando alla grande, invitando tutti i poveri della zona. Ancora abbiamo raccolto 900 euro a fronte dei 1500 che dobbiamo dare d’anticipo per l’affitto, ma ce la faremo. Come sempre”. Il giorno del trasloco è prevista una corposa presenza dei poveri, che parteciperanno alla cerimonia di inaugurazione dei nuovi locali.

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