E’ arrivata in redazione una lettera dell’assessore provinciale alla cultura Mario D’Agostino. Il dott. D’Agostino è un professionista serio e preparato oltre ad essere un assessore sempre presente e vicino ai bisogni di tutti. Da qualche tempo si sta battendo, con la generosità che lo contraddistingue, per la questione di Taormina Arte, perchè evidentemente qualche problema c’è, se, ad oggi, ancora non è stato tutto pianificato.
Caro Direttore Prestia,
è davvero una stagione anomala quella che Taormina Arte si appresta a vivere. Credo che l’aspetto peggiore sia proprio il silenzio calato sulle rappresentazioni, una sorta di sipario che anziché aprirsi si chiude, celando il contenuto. Ci sarà, la stagione 2012 di Taormina Arte? Sicuramente, ci sarà. Impensabile, per il futuro del nostro comprensorio, poterne fare a meno. Troppi sarebbero i riflessi negativi in termini occupazionali ed economici, per giunta in un momento delicatissimo per il settore turistico come quello attuale. Certamente, rimane comunque imbarazzante il ritardo con il quale si sta procedendo. Qualunque stagione di eventi verrà varata, a questo punto, si presenterà con le estreme debolezze di una carente informazione, di una promozione in Italia ed all’estero veramente insufficiente, di una scarsa efficacia del richiamo turistico che ne deriva. Facile intuire, infatti, che la promozione degli eventi fatta per tempo rappresenta uno straordinario polo di attrazione per i turisti, i quali spesso scelgono le loro vacanze in coincidenza di eventi artistici o spettacoli di particolare rilievo.
Quest’anno, il Comitato di Taormina Arte ha deciso di fare a meno del Maestro Enrico Castiglione, per motivazioni mai definitivamente chiarite. E proprio il Maestro Castiglione proporrà, l’8 e 10 luglio, il capolavoro operistico della Norma, che sarà in diretta RAI in mondovisione! Per conto di Taormina Arte? No, in qualità di spettacolo di apertura della quarta edizione del Bellini festival. Centinaia di biglietti già venduti, numerose accoppiate spettacolo più soggiorno in albergo già prenotate dall’estero. Non è esattamente questo quello di cui abbiamo bisogno? Ovvero, la possibilità di esportare, culturalmente, il prodotto Taormina nelle più importanti piazze turistiche italiane ed internazionali? Ma come poter giungere a questo risultato se ancora, oltre a dare il benservito ad uno dei più acclamati “registi” per l’opera lirica, non vediamo ancora la proposta una valida alternativa? Ancora ,è corretto non sapere a chi verrà affidata la sezione teatro, o peggio, sapere se ci sarà una stagione teatrale? E poi ci si lamenta se l’affluenza agli spettacoli è minima! Ma senza una adeguata pianificazione della promozione degli eventi, come riuscire a creare un pubblico che possa “legarsi” agli eventi teatrali seguendoli ed attendendoli nel tempo ? Anche questo silenzio sull’argomento da parte del Comitato significa non comprendere quanto la cultura, direttamente o indirettamente, possa rappresentare una ricchezza per il nostro territorio, e dunque non solo una opportunità di crescita ma anche di sviluppo economico, per tutto quello che mette in moto.
Mario D’Agostino


