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sabato, Marzo 7, 2026
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Risposta ad un cittadino di Pagliara

Pagliara – Dal sig. Michele ( questa è la firma che abbiamo percepito) con e-mail mikymar1980@tiscali.it, riceviamo:

“ Gentile Prestia, oggi ho assistito come lei al primo Consiglio Comunale del mio Comune ed ho ovviamente anche assistito a questo spiacevole e deprecabile episodio da lei immediatamente (da attento e scrupoloso giornalista) evidenziato. Ritengo corrette le sue affermazioni nei confronti del signore che ha sicuramente sbagliato (forse complice il periodo post elettorale ma lungi da me qualsiasi giustificazione). Ritengo scorrette e provocatorie quelle rivolte al dottor Giacò, che si è comportato in maniera corretta ed equilibrata come del resto deve fare un buon Presidente del Consiglio. E contesto, in quest’ambito, il suo essere, talvolta, leggermente schierato e paladino di una parte. Giacò ha preso la parola e ha stigmatizzato l’episodio e nel frattempo, come è giusto che sia, le forze dell’ordine lì presenti hanno fatto allontanare il disturbatore. Lei invece, in qualità di giornalista, sarebbe opportuno si limitasse a raccontare i fatti senza avviare un attacco frontale al Presidente eletto, addirittura entrando nell’ambito personale (il posto di riguardo all’Università, addirittura la busta paga del dottor Giacò) e chiedendo per ben due volte le dimissioni allo stesso Giacò. Stia tranquillo, Prestia, che Giacò governerà il nostro Consiglio Comunale come un buon padre di famiglia, serio, corretto e soprattutto imparziale. Pagliara ha bisogno, dopo una campagna elettorale dai toni accesi, di riappacificazione e di serenità. E di questi attacchi frontali, per di più provenienti da chi deve limitarsi a raccontare i fatti, mi creda, non ne abbiamo proprio bisogno!”.

Questo il commento pungente (e non poteva essere diversamente di chi è di parte) inviatoci dal sig. Michele. Lo mettiamo in evidenza, dandogli più spazio, perché questa sua annotazione, che abbiamo pubblicato già in calce alla nostra lettera sul sig. Giacò, era stata caratterizzata da un refuso, per cui era saltato qualche rigo. Quindi pubblichiamo per intero il commento del sig. Michele, com’è giusto che sia, gratificando così il suo accanimento contro la nostra Testata.

Successivamente al commento pubblicato, il sig. Michele ci ha mandato un’altra e-mail insultandoci (buon sangue non mente), apostrofando “vergognoso” il nostro comportamento e paragonandoci ad un tipo di stampa che “non esiste neppure a Cuba”. E poi il solerte sig. Michele ci minaccia (evidentemente è una malattia che contagia solo una certa classe politica di Pagliara) di “volere per intero le parole da me riportate evitandomi di sottolineare alla pubblica collettività, attraverso i canali multimediali, questo vostro deprecabile e censorio atteggiamento” (che, invece, si è affrettato a fare subito su facebook, anche in questo peccando di signorilità).

Le volgari parole del sig. Michele che sicuramente sarà figlio di quella politica fatta di minacce e di denunce che da decenni attanaglia Pagliara, non ci intimoriscono affatto. Anzi questo suo comportamento, triviale ed arrogante, ci spinge a capire meglio alcuni cittadini di Pagliara (e sono pochi, per fortuna), abituati evidentemente ad arricchire le loro giornate tra intimidazioni e minacce. E ci dispiace che una persona come lei, così attenta ai problemi del paese, non si sia attivata ancora per contribuire a riportare i a Pagliara pace e tranquillità politica (quella che abbiamo sempre evidenziato noi), sotterrando quell’atavica ascia di guerra che da anni ha spaccato in due il paese. Per cui, invece di alimentare provocazioni, invece di difendere energumeni che in pieno consiglio comunale ti minacciano di morte, invece di criticare il comportamento del presidente consiglio che non ha alzato un dito per proteggere il consigliere comunale minacciato, e soprattutto invece di intimidirci, farebbe bene a recitare il mea culpa e percepire, se ne ha le capacità, da quale lato sta la ragione e da quale il torto. Ci provi, sia obiettivo però (ma ne dubitiamo) e poi ci riscriva.

Con stima. Pino Prestia

Con questo chiudiamo e non rispondiamo più alle provocazione che il paladino di giornata tende ad alimentare. Anche perché i nostri resoconti sono sempre improntati all’obiettività ed al giusto equilibrio, grazie al nostro codice deontologico, maturato negli anni, che ci impone di attenerci nell’espletamento della nostra professione. Anche noi possiamo sbagliare, in buona fede, e se qualche volta succede, chiediamo scusa agli interessati. Ma sia ben chiaro sig. Michele (e tutti quelli che la pensano come lei) noi non ci lasciamo intimidire da nessuno. Se lo scriva bene in fronte, se dovesse smarrire per qualche attimo la ragione. Noi facciamo con onestà il nostro lavoro, perché convinti di farlo nell’interesse della collettività e per la crescita, civile, sociale ed economica, della nostra comunità. E questo ci gratifica e ci rende orgogliosi. Speriamo che il sig. Michele abbia la capacità intellettuale di capirci.

E chiudiamo, informando tutti i cittadini di Pagliara che domani pubblicheremo una interessante intervista realizzata col sindaco Domenico Prestipino.

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