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sabato, Marzo 7, 2026
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Pagliara, lettera di Santino Uscenti contro il sindaco Di Bella

Pagaliara – Dal signor Santino Uscenti riceviamo una circostanziata lettera, inghirlandata da una lunga premessa (che pubblichiamo per correttezza giornalistica) su un presunto “diverbio” politico col sindaco. Il nostro giornale non è palco di comizio, per cui se il primo cittadino Santino Di Bella volesse replicare, ha tutto lo spazio che merita.

Gentilissimo direttore Prestia, sono un libero cittadino di Locadi, già altre volte ho chiesto spazio sul tuo seguitissimo giornale per divulgare eventi sociali (presepe saraceno, santo sepolcro nella torre saracena in Locadi ed altro…..) spazio che hai sempre concesso e di questo io per primo e tutta la cittadina di Locadi te ne saremo eternamente grati. In questa circostanza ti chiedo una cortesia assumendone tutte le responsabilità della questione. Ti chiedo la pubblicazione di una lettera aperta da me indirizzata al sindaco di Pagliara SANTI DI BELLA, lettera che verrà letta questa sera nel l comizio di MIMMO PRESTIPINO. Come tu potrai renderti conto leggendo la lettera, la politica e gli schieramenti sono una cosa la prevaricazione e la mancanza di lealtà democratica è ben altra cosa. Il Di Bella come potrai vedere nella registrazione che trovi sul web nel comizio tenuto a Rocchenere il 25 aprile mi chiama a rispondere nominando più volte il mio nome e cognome e mi invita a farlo, ma poi di fatto non mi da la parola, preciso che io non sono candidato non sono in lista e l’unico mio torto sicuramente è quello di essermi schierato con il Prestipino. Conosco perchè ti seguo da anni, le tue battaglie per la democrazia e libertà di pensiero e parola, conosco che sei un giornalista serio ed obiettivo, per questo ti chiedo di pubblicare la mia lettera (in modo che abbia la massima risonanza e che quello che ho dovuto subire io, non lo subisca mai più nessuno ) che come ben vedi non è offensiva ed è mirata solo alla salvaguardia della mia persona ( sai non è bello sentire da un palco il proprio nome accompagnato da : sei qui, sei presente, dov’è Santino Uscenti, se ci sei rispondi, dici come sono andati i fatti) e poi presentandomi sotto il palco mi impediscono di parlare , e se io fossi un cardiopatico? e se io avessi avuto una crisi nervosa? ansiosa? per non aver potuto rispondere, il Di Bella in quel caso passava guai seri. Ti chiedo di pubblicarla in nome del leale spirito del contraddittorio in cui si deve svolgere una serena campagna elettorale e non aggiungo altro perchè quando si parla di libertà ad un giornalista lo si invita a nozze.

Grazie di tutto Santino Uscenti

LETTERA APERTA ALL’ EX SINDACO DI PAGLIARA SANTI DI BELLA (Ci permettiamo di correggere il refuso del sig. Uscenti, per precisare che Santi Di Bella a tuttoggi è sindaco di Pagliara) 

Nessuno può legittimamente permettersi pronunciare il nome ed il cognome di una persona fuori dall’ agone politico, non in lista e che non ricopre cariche pubbliche. Se ciò fa, e precisamente da un palco e durante un comizio vìola la privacy del soggetto nominato, provocandogli pregiudizio. Il signor SANTI DI BELLA è però andato oltre, infatti dopo aver pubblicamente invitato il signor SANTINO USCENTI a rispondere su precise circostanze, di fatto, gli ha proibito salire sul palco elettorale per rispondere alle formulate domande. L’ordine pubblico lo vieta e lui detto invito non poteva avanzare. Non permettendo esprimere al soggetto interpellato pubblicamente ha violato il principio del contraddittorio, autentico pilastro di una vera democrazia. Evidentemente il DI BELLA ha un concetto autoritario e non democratico della Cosa Pubblica e ciò costituisce grave pericolo per la cittadinanza tutta. Nel non permettere la risposta a SANTINO USCENTI il candidato ha, altresì, VIOLATO uno dei principi cardini della Nostra Costituzione : IL DIRITTO DI DIFESA. Le lotte per la democrazia sono state le più difficili e costose in termini di vite umane, ma le più belle e gloriose perché hanno ridato all’ Italia LIBERTA’ e GIUSTIZIA. SE QUESTI PRINCIPI IL DI BELLA NON CONOSCE FAREBBE BENE TACERE. Non adirò le vie legali, non ritengo ne valga la pena, ma mi permetto INVITARE e DIFFIDARE il signor SANTI DI BELLA pronunciare in qualsiasi sede pubblica il mio nome per fatti politici. In caso questo civile e bonario AMMONIMENTO non venisse rispettato allora un Tribunale della Repubblica diramerà la insorta controversia.

Un saluto democratico Santino Uscenti

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