SANTA TERESA DI RIVA – La neonata associazione dei commercianti della zona di Bucalo a Santa Teresa di Riva sta cominciando a muovere i primi passi. Nei giorni scorsi c’è stato un incontro con il vice sindaco prof. Pippo Lombardo al quale sono state illustrate le richieste della categoria e le iniziative che nel breve la nuova associazione intende attuare. Ma soprattutto il presidente Antonino Foti che chiesto al rappresentante della giunta Morabito l’appoggio dell’amministrazione comunale all’opera di rilancio delle attività commerciali della zona che l’associazione intende portare avanti per dare una spinta alle vendite. L’idea è quella di abbinare alle iniziative promozionali che gli esercenti intendono attuare, delle iniziative collaterali dell’amministrazione comunale, quali la chiusura del corso principale in determinati giorni, l’organizzazione di piccoli spettacoli o serate di intrattenimento che in un modo o nell’altro riescano a dare visibilità al quartiere Bucalo ed alle sue attività commerciali. “Noi siamo disposti a fare la nostra parte – ha detto il presidente Foti – purchè ci sia eguale impegno da parte della amministrazione pubblica”. Lombardo era accompagnato dal sindaco di Misserio Vittorio Chillemi che in questi ultimi tempi c’entra sempre, come il prezzemolo. Lo chiameremo “prezzemolino” d’ora in poi. Torniamo alle cose serie. In tempi in cui la stagnazione dei consumi è diventata una vera crisi che sta investendo in pieno Santa Teresa di Riva che finora fondava la propria economia sul commercio e sulle attività turistiche. Entrambe sono venute meno all’unisono e di colpo, per cui i commercianti boccheggiano e per non chiudere devono tentarle tutte. L’aiuto dell’amministrazione comunale è fondamentale, perché facendosi carico delle spese organizzative consentirebbe ai commercianti di tirare una boccata di ossigeno. E questo vale per Bucalo, come per il Centro, quanto per Barracca. Il vice sindaco pur non prendendo precisi impegni visto che ancora il bilancio di previsione deve essere approvato e, soprattutto, tenuto conto delle limitatissime risorse economiche, ha preso l’impegno di portare le richieste dei commercianti all’attenzione del sindaco e dei colleghi di giunta per concordare le possibili azioni da intraprendere. La situazione del commercio, comunque, a Santa Teresa di Riva in modo particolare, ma anche altrove, è molto grave, tanti i negozi, anche storici, che chiudono i battenti e quelli nuovi talvolta non resistono più di un anno. La crisi ormai è pesante, le tasse da pagare sempre più gravose, spesso coloro che fanno affari con la cosa pubblica devono aspettare oltre i 90 giorni per ottenere un pagamento. Cominciare a velocizzare i pagamenti della pubblica amministrazione potrebbe essere già un segnale positivo.


