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sabato, Marzo 7, 2026
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Castelmola: le antenne inquinanti. Nota del consigliere Intelisano.

Castelmola – Spesso ultimamente si è parlato di inquinamento visivo e centrali atomiche ma non esiste solo questo tipo di inquinamento. Siamo felici di vivere in ambienti ancora non del tutto inquinati da traffico caotico o da industrie che producono fumi ed emanano sostanze nocive nell’aria. Possiamo sostenere veramente per certi versi di vivere quasi in un’oasi, non sarebbe cosi altrimenti e non potremmo certo vantarci di avere ancora un mare ed un ambiente quasi sano. Si, quasi sano, perché purtroppo alcune cose che inquinano le abbiamo anche da noi. Fra queste le antenne che circondano tutto il nostro territorio, siano esse di telefonia mobile che di emittenti radio o di altra natura, ne siamo letteralmente circondati. Le radiazioni emesse dalle antenne si riflettono sugli edifici che vi sono vicini, con conseguenti danni per l’uomo che vive in queste case, con sensibili aumenti delle temperature corporee e non solo, e cosa ancora più grave per i bambini ed i giovani in fase di sviluppo, a cui potrebbero causare danni al loro sistema nevoso essendo lo stesso non ancora sviluppato totalmente. Non sono mie parole ma studi scientifici pubblicati che mi portano ad una serie di riflessioni quali il non trascurare certamente l’elettrosmog causato dalle antenne e dai ripetitori installati nel nostro territorio. Sapere se il comune di Castelmola nel momento in cui ha autorizzato dette installazioni ha ricevuto un regolare progetto che è stato preso in visione ed approvato dagli organi competenti del comune, se il terreno in cui insistono detti impianti è di proprietà di privati o del comune e in tal caso se le aziende proprietarie di detti impianti pagano al Comune le imposte e le tasse sulla occupazione di suolo e sottosuolo pubblico o altro tipo di elargizioni ed il Comune in che modo le introita. Spero che il Comune di Castelmola, nella persona del Sindaco, del Presidente del Consiglio, voglia accertarsi che i numerosi impianti che insistono nel nostro territorio, (Madonna della Scala, Cimitero di Castelmola e nelle contrade di Roccella, Francese, Mastrissa, Annunziata, Porta Mola e Cannone) siano tutti funzionanti, autorizzati dall’Ufficio Tecnico e dalla Sovraintendenza, in regola con le norme antinquinamento stabilite dalla normativa e dalle leggi nazionali, paghino i dovuti tributi nelle casse Comunali il tutto per una certezza nei confronti dei cittadini in merito alla loro salute e per il Comune per ciò che attiene le casse comunali, visto che sono sempre in cerca di risorse. Ad esempio i soldi ricavati dall’installazione dell’antenna di Madonna della Scala se ci sono stati perché non sono stati usati per la ristrutturazione dell’area del castello, gli introiti di oltre 20 anni, se ci sono stati come sono stati utilizzati? Si richiede inoltre se vi è un regolamento per la localizzazione sul territorio comunale. Ripeto.. è opportuno verificare e localizzare per evitare l’invasione del territorio da parte dei gestori, come vale per il gas, elettricità ,fogna, ed attraverso l’utilizzo del piano regolatore, il regolamento edilizio comunale per impedire l’istallazione in luoghi come edifici scolastici agili e similari.

Il Consigliere Comunale Pippo Intelisano

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