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lunedì, Marzo 2, 2026
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Parcheggi a pagamento, irregolarità nella gestione?

SANTA TERESA DI RIVA – Parcheggi a pagamento a Santa Teresa di Riva nel mirino dei consiglieri del gruppo consiliare di “Sicilia Vera” (la stessa a cui è stato revocato il sevizio dal comune di Patti), Fabio Palella, Danilo Lo Giudice ed Enzo Filoramo, i quali, in seguito ad una loro indagine sulla gestione del servizio, hanno rilevato e denunciato “gravi irregolarità” da parte della società “Gruppo New Service srl” che il 18 giugno dell’anno scorso aveva vinto l’appalto. Le “irregolarità” sono ora oggetto di una interrogazione al sindaco Alberto Morabito. Ed ecco di che si tratta: “mancato versamento da parte della ditta degli incassi nella percentuale del 41,1%: risultano versate solo le somme dovute per il primo trimestre. Il comune non ha applicato la sanzione di 100 euro per ogni giorno di ritardo. Sono stati rinvenuti nel circuito commerciale grattini non regolarmente vidimati dal comando dei vigili urbani, che presumibilmente sfuggono al controllo contabile previsto dal capitolato d’oneri. Mancata manutenzione trimestrale della segnaletica orizzontale, mentre in alcune vie manca la segnaletiva verticale. Gli ausiliari del traffico utilizzati dalla ditta sono cinque e non sei come previsto dal contratto di appalto. Inoltre vengono utilizzati a tempo parziale e non per l’intero orario giornaliero destinato alla sosta a pagamento”. “Non ci risulta – continuano i consiglieri – che gli stessi abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato come previsto dal contratto di appalto”. Gli ausiliati non espongono bene in vista il badge di riconoscimento. L’ufficio parcheggi non è aperto con gli stessi orari previsti per gli uffici comunali. Non è stato attivato il servizio di rimozione forzata”. “Tutte queste osservazioni – scrivono i tre consiglieri nella loro interrogazione – da parecchi mesi dovevano essere censurate dalla pubblica amministrazione. Inoltre non è stata applicata la penale né incamerata la garanzia fidejussoria; non è stato notificato al concessionario il reintegro della cauzione; che l’amministrazione non ha rescisso il contratto né richiesto i danni”. E concludono ritenendo che “ le inadempienze della citta appaltatrice si coniugano con quelle dell’amministrazione fino a determinare un zona grigia all’interno della quale le diverse responsabilità diventano complicità che creano un notevole danno erariale al comune” interrogano per sapere che “nell’immediatezza della scadenza del contratto non si ritenga opportuno rinnovare o meno tale servizio alla stessa ditta alla luce delle gravi inadempienze accertate”.

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