15.8 C
Santa Teresa di Riva
martedì, Marzo 3, 2026
HomeCronacaPagliara: "Timpa Nira", si perde tempo per la galleria paramassi

Pagliara: “Timpa Nira”, si perde tempo per la galleria paramassi

Pagliara – il sindaco e l’amministrazione comunale sono in attesa che la Provincia dia il via per la costruzione della galleria paramassi all’altezza del costone “Timpa Nira”, dove anni addietro è morto un ciclista e dove si verificano, durante il maltempo, ripetuti incidenti. Sembra addirittura, secondo un documento del consigliere provinciale Giuseppe Lombardo, che si stia perdendo del tempo perché ancora l’ufficio tecnico della Provincia non avrebbe deciso se dare incarico ad un professionista esterno, oppure se redigere il relativo progetto presso i propri uffici. Addirittura si vorrebbe “modificare il progetto originale, prevedendo al posto della galleria paramassi già finanziata dal Piano strade, come ha dichiarato il consigliere Lombardo, la realizzazione solo di un intervento di mitigazione del rischio di caduta massi con la collocazione di reti tirantate”. Ma pur in presenza di queste reti, quando imperversa il maltempo, terra e massi si staccano ugualmente dal costone roccioso, causando comprensibile paura tra gli automobilisti in transito. La strada provinciale 25, Roccalumera Mandanici, è particolarmente frequentata, perché collega Mandanici, Badia, Locadi, Pagliara e Rocchenere alla Statale 114 Messina Catania. Giornalmente sono centinaia i pendolari che attraversano la provinciale sotto “Timpa Nira”. Si tratta di professionisti, pendolari e studenti che si spostano per motivi di lavoro o di studio e che giunti sotto questo costone accusano un po’ di paura. Recentemente il sindaco Santino Di Bella aveva gioito nell’apprendere che la galleria paramassi era stata regolarmente finanziata. Adesso la realizzazione del progetto pare che vada per le lunghe: perché? “Ho chiesto ieri in aula – ha dichiarato Giuseppe Lombardo presidente della III commissione provinciale che si occupa di viabilità provinciale – l’immediata rimozione del dirigente al ramo, poiché al di là delle prese di posizioni più o meno provocatorie, serve comunque fare chiarezza su una situazione che potrebbe rappresentare la punta dell’iceberg del Piano Strade, pronto ad esplodere”.

I piu' letti