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venerdì, Marzo 6, 2026
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Furci Siculo, vietato morire

Furci Siculo – E’ vietato morire a Furci: non ci sono celle disponibili. Attualmente per fronteggiare il disagio, il comune sta requisendo quelle libere, ma già vendute ai cittadini che le hanno comprate in vita. L’amministrazione Parisi sta facendo di tutto per correre ai ripari, demolendo i vecchi loculi per costruirne, nella stessa area, di più e senza dubbio maggiormente robusti e moderni. Avantieri nella zona bassa del camposanto, entrando a destra, sono state demolite alcune vecchie celle per costruirne almeno trenta. “Nostra intenzione, ha dichiarato il sindaco Bruno Parisi, è di costruire duecento loculi nel cimitero comunale di Furci. Ma al momento non abbiamo tutta questa somma disponibile, per cui cercheremo di realizzarne almeno trenta, per fronteggiare le esigenze più immediate”. Per i resti dei morti recuperati nell’abbattimento delle vecchie celle, pare che ci sia stato qualche malumore in paese. Si vocifera di uno scheletro trovato ancora intero (e poi spezzato?) e di una bara ancora solida e aperta a colpi di piccone. Adesso il comune è impegnato a predisporre dei loculi leggermente più grandi, dove saranno sistemati i resti di tre persone morte almeno trent’anni fa. “Si, saranno collocate pure le foto dei tre defunti, al centro della lapide, ha dichiarato ancora Parisi, in modo che i parenti possano andare a trovarli. Celle che venderemo a 500 euro, proprio per favorire i cittadini di Furci”. Questi lavori, dal momento che non è stato possibile contrarre un mutuo, saranno realizzati con i fondi del bilancio comunale. “Sono soldi che poi recupereremo, ha detto infine il sindaco, vendendo i nuovi loculi”. Secondo i progettisti, le celle al cimitero comunale dovrebbero essere completate entro un paio di mesi. Nel mentre bisogna pregare che non aumentino i decessi a Furci.

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